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Libia: alle 10,30 Consiglio dei Ministri straordinario

21 mar 2011
Da ieri sera ai raid della forza internazionale contro le truppe del Colonnello Gheddafi partecipano anche aerei italiani. Intorno alle 20 sei Tornado sono decollati dalla base di Trapani e hanno bombardato la contraerea a Tripoli mentre caccia francesi e britannici colpivano il bunker del Colonnello. La missione è durata due ore e mezzo. Tutti i Tornado sono rientrati alla base di Trapani alle 22,20. Chiuso l’aeroporto civile. “Non siamo entrati in guerra, è un'operazione dell'Onu”, ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Alle 10,30 un Consiglio dei Ministri straordinario farà il punto sulla crisi libica. L'escalation dell'impegno italiano potrebbe riaccendere le polemiche all'interno della maggioranza. E mentre Gheddafi lancia nuove minacce contro l’Italia “traditrice”e il mondo occidentale, la Lega Araba accusa i raid di essere andati oltre il loro obiettivo. Critiche che il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca respinge seccamente. Tom Donilon dichiara inoltre che in seno alla coalizione internazionale c'é un accordo per non affidare il comando delle operazioni alla Nato. E al Consiglio Esteri della Ue la Germania ha confermato che non parteciperà alle operazioni della comunità internazionale. Intanto cresce la tensione a Lampedusa, dove i profughi sono ormai più di quattromila. Ieri alcune centinaia di abitanti hanno impedito l’attracco di un traghetto. C’è anche apprensione per gli 11 membri dell’equipaggio - otto italiani, due indiani e un ucraino - del rimorchiatore d'altura italiano, l'Asso 22, bloccato nel porto di Tripoli da uomini armati. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, non ha escluso il sequestro. “Il rimorchiatore sta procedendo verso ovest, non sappiamo dove sia andando”, ha dichiarato il Ministro La Russa. L'Italia ha rafforzato le misure di sicurezza contro il rischio di attacchi terroristici: l'attenzione è al massimo livello.