Libia: la giornata

Libia: la giornata.
Settimo giorno di guerra. Nuove esplosioni a Tripoli ma è Ajdabya, oggi, il centro degli scontri, con una nuova offensiva degli insorti per strapparla al controllo dei lealisti: riprenderemo la città entro questa sera dicono Nuovi scontri e violenze anche a Bengasi. Da Al Jazeera la notizia per cui Gheddafi sarebbe pronto al cessate il fuoco, in cambio di una uscita sicura dal conflitto. E il portavoce del colonnello esce dalla riunione con l’Unione Africana ad Addis Abeba dicendosi pronti ad attuarne la road map.
Il Pentagono intanto dà le cifre della guerra: Usa e paesi alleati hanno lanciato 16 missili Tomahawk con 153 sortite aeree nelle ultime 24 ore. La Libia denuncia: “Almeno ottomila persone sono morte dall'inizio della rivolta - dice il portavoce del Consiglio transitorio libico - Mentre il governo continua ad incolpare i raid occidentali per la morte dei civili.
Intanto, il comando di Odyssey Dawn passa alla Nato. Domenica o lunedì l’ufficialità per la svolta nella diplomazia: “Ci sarà una sola coalizione internazionale – dice l’Alleanza - a guida Nato”.
“Soluzione politica e diplomatica”: a dirsi pronti a prepararla ora sono Francia e Gran Bretagna, ma l’Italia non ci sta: “Ci siamo anche noi; qualsiasi soluzione passerà per il consenso UE”. Chiuso il Consiglio Europeo, decide l'impegno ad applicare la risoluzione 1973 e si dice pronta a nuove sanzioni sul petrolio.
a.s.

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