Le condizioni cliniche del Santo Padre negli ultimi giorni sono rimaste stabili e, di conseguenza, testimoniano una buona risposta alla terapia. Si registra pertanto un graduale, lieve miglioramento". Lo dice il Bollettino medico diffuso stasera, a due giorni dal precedente.
"Il Santo Padre è sempre rimasto apiretico. Sono migliorati gli scambi gassosi; gli esami ematochimici ed emocrocitometrici si confermano stabili". Così il Bollettino medico di questa sera, diffuso a due giorni dal precedente. "I medici, al fine di registrare anche nei prossimi giorni questi iniziali miglioramenti, prudenzialmente mantengono la prognosi ancora riservata".
"Questa mattina il Santo Padre, dopo aver ricevuto l'Eucarestia, si è raccolto in preghiera all'interno della Cappellina dell'appartamento privato, mentre il pomeriggio ha alternato il riposo alle attività lavorative". Lo riferisce questa sera la Sala stampa vaticana, a corredo degli aggiornamenti medici.
Da San Pietro al Gemelli, alcuni gruppi di volontari nel pomeriggio hanno raggiunto il piazzale del Policlinico dove è ricoverato Papa Francesco. È il caso delle Misericordie provenienti da diverse località del Paese, dalla Lombardia alla Sardegna, in occasione del Giubileo del Mondo del Volontariato, che insieme al vescovo emerito di Prato, Franco Agostinelli, correttore spirituale nazionale delle Misericordie d'Italia, hanno recitato il rosario davanti alla statua di Giovanni Paolo II, nel piazzale dell'ospedale romano.
"Noi sappiamo che Papa Francesco è vicino a tutte le persone che spendono la propria vita, le proprie risorse, la propria disponibilità e il proprio tempo per aiutare gli altri. Siamo qui per celebrare, nonostante questa assenza per noi un po' dolorosa, il giubileo del volontariato. E siamo qui per dirlo anche al Pontefice", ha spiegato don Agostinelli. "Vorremmo veramente essere vicini al Papa in questo momento con la nostra solidarietà, la nostra preghiera, la nostra vicinanza e il desiderio di poterlo riavere in mezzo a noi", ha aggiunto.
Tra i volontari in preghiera nel piazzale anche la protezione civile di Marsciano, in provincia di Perugia, e la protezione civile Avis di Perfugas, in provincia di Sassari. "Siamo venuti al Gemelli per una preghiera dopo essere andati a San Pietro. Ci siamo spostati perché il Papa era qui. Siamo in ansia per la sua salute", ha detto il coordinatore della protezione civile di Marsciano, Luca Montagnoli.