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Liti in famiglia, trend in aumento. I dati della Gendarmeria in occasione del convegno che ha messo in relazione violenza domestica e quella sugli animali

Apas critica su alcune sentenze: "Il valore della vita dell'animale non ancora riconosciuto"

di Sara Bucci
15 giu 2019
Liti in famiglia, trend in aumento
Liti in famiglia, trend in aumento

Aumentano le segnalazioni di liti familiari a San Marino, finite sule scrivanie di giudici tutelari o inquirenti negli ultimi due anni. I dati della Gendarmeria in occasione del convegno Iss che ha messo in relazione la violenza domestica con quella sugli animali.

150 segnalazioni giunte in Gendarmeria negli ultimi 18 mesi per liti familiari, 28 casi sono stati inoltrati al giudice tutelare, 19 al giudice inquirente per fatti di violenza alle donne e 4 ai minori. Nello stesso periodo solo 5 i casi per maltrattamenti sugli animali, tra cui quello dei tre gatti feriti con proiettili ad aria compressa. L'incontro promosso da Iss e condotto da Licia Colò sulla correlazione tra violenza domestica e maltrattamento sugli animali diventa occasione per il comandate della Gendarmeria Maurizio Faraone di riflettere su dati i cui legami altrove trovano corrispondenza in evidenze scientifiche. Una scarsa incidenza quella che c'è a San Marino, caratterizzato invece dal trend costante dei cani vaganti (175 le chiamate alla centrale operativa interforze lo scorso anno) che richiama all'obbligo di una attenzione più puntuale, e che sfocia nell'impegno preso pubblicamente di formare professionalità che permettano di trasformare i dati in spunti investigativi.

A sentenza in tempi recenti a San Marino il caso di un giovane che uccise con un mazzo di chiavi, guarda caso durante una violenta lite con la compagna, il cane di piccola taglia di lei. Il giovane è stato assolto in appello e nel corso dell'incontro Silvia Poletti di APAS ha proposto una riflessione sull'evoluzione legislativa in materia di San Marino, dove fino al 2003 il maltrattamento in luogo privato di una animale non era reato,  e dei recenti passi da gigante con i traguardi del divieto di sperimentazione e l'introduzione dell'obbligo di soccorso in caso di incidente stradali. Conquiste che hanno  compensato il lungo periodo di carenza in materia di protezione animali a San Marino, per quanto alcune sentenze siano ancora ben lontane dal riconoscere il valore della vita dell'animale: i pochi casi finiti in tribunale si sono conclusi con pene prossime al minimo e punite con poche centinaia di euro. Ricorderete sicuramente l'episodio del capriolo ucciso a bastonate dopo un incidente nel 2009: il responsabile in secondo grado è stato assolto, nonostante la crudeltà di un gesto che ai tempi aveva avuto forte richiamo mediatico.