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Lupi a San Marino: i consigli dell'esperto in caso di incontri ravvicinati o a distanza

Inviato a tutte le famiglie un opuscolo con i comportamenti da adottare. Evitare di lasciare cibo o corcchette fuori dalle abitazioni. Loris Casali, Ugraa: "In Repubblica 12 o 13 esemplari che entrano ed escono dal territorio"

di Luca Salvatori
28 gen 2026

Negli ultimi anni anche a San Marino, così come in tutta Italia, la presenza del lupo è aumentata e con essa le predazioni di animali, non solo di allevamento. E' una delle ragioni per cui la Segreteria al Territorio, in collaborazione con l'Ugraa e l'Osservatorio della Fauna Selvatica, ha deciso di inviare ad ogni famiglia sammarinese un opuscolo con i comportamenti da adottare.

“Parla di talune pratiche e condotte da tenere nel caso di un avvistamento ravvicinato – spiega Loris Casali, Esperto Tecnico Ugraa – che può accadere, per esempio, quando si è con un cane, che va tenuto sempre al guinzaglio. Anche se casi di questo tipo non li abbiamo riscontrati, neppure nella vicina Rimini, qualora succedesse, bisogna avere un atteggiamento schivo, farsi notare e non dare mai le spalle. Se si vede invece un lupo a distanza è sempre buona norma indietreggiare, assicurarsi che il lupo abbia una via di fuga e farsi notare, perché i lupi cercano di evitare, il contatto con l'uomo. Un aspetto importantissimo di prevenzione è cercare di evitare di lasciare, attorno alle proprie case, alimenti attrattivi per il lupo, come le crocchette per il cane o il gatto. Importantissimo, inoltre, tenere i cani chiusi dentro il recinto, specialmente nelle ore notturne. Noi ora abbiamo attivato un sistema di monitoraggio e attraverso il numero Ugraa 0549 885110 e l'email segnalazioni.fauna@pa.sm è possibile inoltrare segnalazioni che registreremo e saranno utilissime per capire il comportamento etologico dei lupi avvistati. A San Marino – prosegue Loris Casali – si parla di 12 o 13 lupi avvistati. Abbiamo dei branchi con areali molto ampi che frequentano sia aree sammarinesi, sia italiane. Quindi talvolta sono in territorio e talvolta fuori. Infatti molto frequenti sono stati gli avvistamenti di attraversamento del fiume Marecchia, nella zona di Acquaviva, Chiesanuova, Montegiardino e le parti bassi di Faetano. Chiaramente non si può parlare di rischio zero per le persone, anche perché sarebbe irresponsabile, ma il rischio è veramente molto basso”.





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