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Lupi: il caso di Riccione riaccende il dibattito. A San Marino a rischio gatti delle colonie feline

Il responsabile del Centro naturalistico Sandro Casali: "Sul Titano una decina di lupi, in diminuzione rispetto all'ultima rilevazione". L'appello di Apas ai proprietari di felini domestici: “Fateli rincasare la sera e soprattutto sterilizzateli”

di Maria Letizia Camparsi
4 set 2026

Il lupo resta a Riccione e, per la seconda volta, il Comune proroga la chiusura notturna di tre parchi: Resistenza, Chico Mendes e Olivetani. Fino al 19 settembre, dalle 19 alle 7. Le operazioni per allontanare l'animale dal centro urbano finora non hanno avuto successo. In Italia è allo studio del Parlamento una revisione delle norme sulla caccia, che prevede anche il declassamento del lupo – riflettendo un direttiva Ue non vincolante -, che così verrebbe tolto dall’elenco delle specie particolarmente protette. Ma attenzione: ciò non equivale all’apertura della caccia al lupo.

Sul Titano, invece, la tutela resta quella più elevata: la normativa tuttavia prevede, in caso di particolare emergenza, la possibilità di interventi di selezione. La linea scelta dalla Segreteria al Territorio è quella del monitoraggio: informazione alla cittadinanza, nuove fototrappole e termovisori notturni a infrarossi. “Teniamo alta l'attenzione – assicura il segretario Matteo Ciacci –: al momento non sono necessari interventi specifici”. È l’Osservatorio della Fauna Selvatica, istituito presso il Centro Naturalistico Sammarinese, a tenere sotto osservazione gli esemplari. Nell’ultimo monitoraggio – fa sapere - la presenza è scesa rispetto alle precedenti rilevazioni: sono una decina, con una famiglia di circa otto lupi sani e altri due o tre affetti da rogna.

Sono diminuite le predazioni di cinghiali e caprioli. “Quello che si ravvisa negli ultimi mesi – riporta il responsabile del Centro Sandro Casali – sono pochissime predazioni di animali da allevamento, limitate a un caso, e sempre a causa di recinzioni non adeguate. I gatti, soprattutto quelli che appartengono a colonie feline e girano liberamente la sera, raffigurano invece una preda facile per loro. I lupi seguono semplicemente la loro natura e non fanno distinzione tra animali selvatici e d'affezione”.

A confermarlo, pare, ritrovamenti di carcasse e alcuni video. A luglio una predazione di questo tipo era stata ripresa e pubblicata sui social da un cittadino nel riccionese. L'Apas ammette la sparizione di oltre 10 gatti in un anno da una delle colonie che si trova più in aperta campagna. Più limitati i casi nelle altre. Sul territorio sammarinese ci sono 88 colonie censite per un totale di 500 esemplari. Prede facilmente disponibili per un lupo che si muove nelle ore notturne.

Da qui l'appello rinnovato dall'Apas ai proprietari di esemplari domestici: “Fateli rincasare la sera e soprattutto sterilizzateli”. Un intervento necessario, sottolinea l’Apas, anche per contenere una popolazione che continua a crescere: nel 2025 sono stati accolti dall’associazione oltre 300 gatti. E sulle sparizioni dalle abitazioni l’associazione, tramite la presidente Emanuela Stolfi, invita comunque alla prudenza nelle conclusioni: “Non tutte sarebbero riconducibili al lupo – sostiene -, anzi non escludiamo che nella maggior parte dei casi ci sia dietro la mano dell'uomo, a volte puntando sui felini di razza, altre prelevandoli per gli scopi più abbietti”. Apas torna a chiedere così di segnalare eventuali targhe o comportamenti sospetti.





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