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Lupo a San Marino, l’Osservatorio: “Nessun aumento della popolazione. Serve prudenza e informazione”

Previsti una campagna informativa e il potenziamento degli strumenti di monitoraggio. In arrivo un regolamento per le recinzioni protettive.

10 dic 2025
Immagine di repertorio

“Ad oggi non si registrano aumenti numerici della popolazione di lupi rispetto agli anni precedenti”. Lo scrive, in una nota, l’Osservatorio della Fauna Selvatica che, presieduto e coordinato dal Segretario di Stato per il Territorio, si è riunito martedì per approfondire il tema della presenza del lupo a San Marino dopo le numerose segnalazioni e preoccupazioni emerse nelle ultime settimane. L’analisi condotta conferma che il monitoraggio del Centro Naturalistico Sammarinese è costante, scientificamente validato e in linea con gli standard internazionali.

Dal monitoraggio effettuato ad inizio agosto - il secondo dell'anno sulla fauna vertebrata - si erano osservati al massimo 13 lupi, come dichiarato ai nostri microfoni da Matteo Pagliarani del CNS.

L’Osservatorio – composto dai rappresentanti dell’UGRAA, della Federazione Sammarinese Caccia, del Centro Naturalistico, delle associazioni ambientaliste e dell’Organizzazione degli Agricoltori – invita la cittadinanza ad adottare comportamenti improntati alla prudenza e alla collaborazione, fondamentali per una convivenza equilibrata con la fauna selvatica.

Per garantire maggiore trasparenza, verrà avviata una campagna informativa dedicata allo stato del lupo sul territorio, alle tecniche di monitoraggio e alle buone pratiche per gestire animali domestici e situazioni potenzialmente a rischio. Parallelamente saranno potenziati gli strumenti di raccolta dati: un numero di emergenza per le segnalazioni, un incremento delle fototrappole nelle aree sensibili e l’uso del “wolf howling”, tecnica che permette di localizzare i branchi tramite stimoli acustici controllati.

Questi strumenti permetteranno una valutazione più accurata dei comportamenti e l’eventuale applicazione delle misure previste dalla Legge 137/2021 in presenza di esemplari problematici. In arrivo anche un regolamento per l’installazione di recinzioni protettive a tutela degli animali allevati. L’Osservatorio ribadisce che informazione, dati scientifici e responsabilità collettiva restano essenziali per garantire una convivenza sicura con il lupo.





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