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Maltempo: agricoltori di San Marino sollevati per pericolo neve scampato, ma resta il rischio gelate

di Mauro Torresi
6 mag 2019
Nel tondino, Lorenzo Caninil'intervista a Lorenzo Canini, presidente dell'Associazione sammarinese produttori agricoli
l'intervista a Lorenzo Canini, presidente dell'Associazione sammarinese produttori agricoli

Anche sul Titano l'annunciato “colpo di coda” dell'inverno è arrivato, ma niente neve. Tra ieri e oggi si sono comunque registrate basse temperature, con il termometro che in mattinata in Città misurava circa tre gradi, insieme a pioggia e nebbia. A tutto questo si aggiungeva il timore degli agricoltori di veder vanificato il lavoro nei campi, visto il gelo eccezionale per maggio. Ma ora si teme per possibile ghiaccio nella notte. Le categorie più a rischio per il freddo sono gli apicoltori e i coltivatori di cereali e viti.

Dopo una mattinata 'invernale', nel pomeriggio è tornato il sole. Per domani è previsto un miglioramento: a San Marino temperature fino a 16 gradi, con sole e nuvole. Ma il cielo tornerà coperto mercoledì.

In Italia situazione più grave. Sulle montagne del Veneto, in 24 ore, sono caduti fino a 67 centimetri di neve. Nel nord-est i danni per il settore agricolo ammonterebbero ad almeno un milione di euro e si è in attesa di una stima dettagliata. Nelle scorse ore si è parlato di 10mila utenze elettriche saltate in Emilia Romagna. Gli operai sono al lavoro per far tornare la situazione alla normalità.

Nel servizio, l'intervista a Lorenzo Canini, presidente dell'Associazione sammarinese produttori agricoli