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Marò: vicino al proprietario della St. Antony

25 apr 2012
Marò: vicino al proprietario della St. Antony
Marò: vicino al proprietario della St. Antony
Dopo l'intesa extragiudiziale raggiunta con le famiglie delle vittime dell'incidente in mare del 15 febbraio in cui sono implicati due marò italiani, sarebbe ora vicino anche un accordo con Freddy Bosco, il proprietario del St. Antony, il peschereccio apparentemente scambiato per una imbarcazione di pirati su cui essi lavoravano. Lo scrive oggi il quotidiano indiano The Pioneer. Il giornale cita "notizie secondo cui rappresentanti del governo italiano avrebbero già raggiunto un accordo con il proprietario del St. Antony che fu raggiunto dai colpi sparati a metà febbraio". Lo sforzo degli italiani, si precisa, "é di comporre la vertenza dietro pagamento di 1,7 milioni di rupie (meno di 25.000 euro)". The Pioneer ricorda quindi che l'accordo con le famiglie non ha effetti concreti sulla causa penale in mano ad un magistrato di Kollam, nell'ambito della quale Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono attualmente nel carcere centrale di Trivandrum, in Kerala. Il processo continuerà ma, sostiene il giornale citando un avvocato esperto non identificato dell'Alta Corte, "le cose per la causa non sembrano andare nel senso giusto". Prima, si segnala, "c'é stata la presa di posizione presso la Corte Suprema di New Delhi dell'avvocato aggiunto dello Stato Harin Rawal che ha sostenuto che l'incidente è avvenuto in acque internazionali e che lo Stato del Kerala non aveva poteri per fermare la nave e arrestare i marò, ed ora è giunto l'accordo con le famiglie". "In quanto tale quest'ultimo accordo non provocherà alterazioni alla causa penale legata agli omicidi", insiste il giornale, ma comunque "l'Italia userà probabilmente il ritiro dei famigliari quali parti lese per rafforzare le sue argomentazioni nel tentativo di disarticolare le accuse contro i marò".