“Il mandato è personale. La mia coscienza politica è libera. Il mio cuore resta a San Marino” risponde così Michela Pelliccioni ai suoi ex compagni di partito che le chiedono le dimissioni dal Consiglio, previste dallo statuto interno di Domani Motus Liberi.
"Il parlamentare, in ogni ordinamento fondato sul diritto democratico, rappresenta la Nazione - continua la nota della Pelliccioni - e ne esercita le funzioni senza vincolo di mandato. Questo è il mio dovere. Questo è ciò a cui ho giurato fedeltà entrando in Consiglio: non al partito, ma alla Repubblica di San Marino".
Nel comunicato ribadisce come la sua scelta di dimettersi dal Gruppo consiliare di Domani Motus Liberi: "nasce da una riflessione profonda, seria, e, per certi versi, dolorosa. Oggi, sull'Ue vedo un partito che frena, che tituba, che esita. Credo in un futuro pienamente europeo per San Marino" "Non scrivo questo comunicato per attaccare. Scrivo per chiarire. Per voltare pagina, senza strappare le precedenti - continua la Pellccioni che conclude con una nota molto personale: "Mi addolora, però, vedere che in questa vicenda qualcuno abbia pensato di coinvolgere anche mio padre, una persona anziana e fragile, a cui sono profondamente legata. Non accetterò mai che si applichi una forma di sessismo o paternalismo mascherato per screditare una mia libera decisione politica".
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