Una nuova area protetta prende forma sulle colline del Riminese. La Regione Emilia-Romagna ha avviato infatti il percorso per l'istituzione della Riserva naturale "Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua", nel territorio di Montescudo-Monte Colombo e al confine con la Repubblica di San Marino, un'area di circa 319 ettari destinata a rafforzare la tutela della biodiversità e del patrimonio naturalistico della Valconca.
Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessorato a Cultura, Parchi e Forestazione, rappresenta il primo passo formale verso la nascita della nuova riserva. Dopo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione, il progetto resterà depositato per 60 giorni presso la Provincia e i Comuni interessati, periodo durante il quale cittadini e portatori di interesse potranno presentare osservazioni. L'iter si concluderà poi con il voto dell'Assemblea legislativa regionale.
L'area comprende un mosaico di ambienti di grande valore ecologico: boschi collinari, calanchi, affioramenti gessosi, prati e zone umide, oltre alla Grotta di Pasqua, sito di particolare interesse scientifico che ospita specie protette come il geotritone italiano. La futura riserva sostituirà e amplierà l'attuale area di riequilibrio ecologico del Bosco di Albereto, introducendo un sistema di tutela più esteso e strutturato, in linea con gli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità 2030.
"La tutela del Bosco di Albereto e della Grotta di Pasqua rappresenta un investimento sul patrimonio naturale della Romagna", ha sottolineato l'assessora regionale Gessica Allegni, evidenziando come il nuovo riconoscimento consentirà di valorizzare un'area di elevato pregio naturalistico e scientifico. .
Soddisfatta la consigliera regionale e vice capogruppo del PD Alice Parma: "Una bellissima notizia per il nostro territorio. È il risultato di un percorso nato dal basso, costruito insieme al Comune, alla Regione, ai tecnici e a chi questi luoghi li vive ogni giorno. Un patrimonio da proteggere, ma anche da far conoscere, promuovendo una fruizione rispettosa, il turismo lento, la ricerca scientifica e l'educazione ambientale. Per la provincia di Rimini questo è un punto di partenza, non un traguardo. Penso anche a luoghi come la Cresta dei Tausani, le 'Piccole Dolomiti della Valmarecchia': esempi di una ricchezza che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare. Ampliare le aree protette è la strada giusta. Il lavoro condiviso che ha portato alla nascita della riserva proseguirà anche nella sua gestione, con un confronto costante tra i soggetti coinvolti, perché la migliore tutela è quella che coinvolge il territorio, ne valorizza le competenze e accompagna le attività che lo rendono vivo".