Il Milan e tutto il calcio italiano si stringono attorno a Franco Baresi. Lo storico capitano rossonero e della Nazionale, oggi vicepresidente onorario del club in cui ha giocato tutta la carriera, si è infatti sottoposto a una operazione per rimuovere una nodulazione polmonare.
A comunicarlo è il Milan, in una nota che riporta anche le parole del suo vicepresidente onorario: "Cari tifosi, voglio comunicarvi che mi ci vorrà un po' di tempo per rimettermi in forma. Grazie al Milan e a tutti voi per il sostegno e il supporto. Con affetto, un abbraccio". L'asportazione è avvenuta mediante intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva - si legge nella nota del Club - che sottolinea la buona riuscita dell'intervento con un decorso post-operatorio privo di complicazioni. Franco Baresi è stato successivamente valutato dallo specialista oncologo che ha dato indicazione per una terapia di consolidamento a base di immunoterapico.
Nessun accenno dunque alla diagnosi, anche se l'iter descritto - scrive il Corriere della Sera - è quello che spesso si segue per un tumore ai polmoni: l'immunoterapia sarebbe infatti, in molti casi, prescritta dopo l'asportazione chirurgica di una neoplasia ai primi stadi allo scopo di ridurre i rischi di recidiva e auspicabilmente aumentare le possibilità di guarigione oppure anche per una in fase avanzata o metastatica, per rallentare la progressione della malattia e prolungare la sopravvivenza dei pazienti.
Cos'è il nodulo polmonare
Viene definito nodulo un’opacità polmonare (riscontrata ai raggi X) con diametro inferiore a 3 centimetri. I noduli molto piccoli raramente sono maligni mentre se di dimensioni superiori, si parla di massa polmonare ed è più probabile che sia di natura maligna. Se benigno, potrebbe essere causato da infiammazioni, infezioni o cicatrici mentre nel secondo caso è sintomo di un cancro ai polmoni allo stadio iniziale.
Sintomi
Non sempre sono presenti campanelli d'allarme, soprattutto se si tratta di noduli di piccole dimensioni. Quando presenti, possono essere molto aspecifici, quindi non sempre facilmente riconoscibili.
Includono: tosse persistente, presenza di sangue nell’espettorato, difficoltà respiratorie.
Dopo la valutazione del rischio di malignità le cure dipendono dalla natura del nodulo: si va da nessun trattamento se benigno fino ad arrivare alla rimozione chirurgica del nodulo maligno. In quel caso, possono essere necessarie anche chemioterapia, radioterapia o immunoterapia a seconda delle caratteristiche tumorali.
Prevenzione
Il cancro ai polmoni il Italia è il terzo più frequente (dopo mammella e colon-retto), nonchè il primo per mortalità nei paesi industrializzati. Tra le cause principali dell'insorgenza di forme tumorali al polmone vi sono l’inquinamento atmosferico e l’esposizione ad agenti tossici di origine industriale ma soprattutto il fumo di sigaretta. La prevenzione passa principalmente attraverso l’abolizione del fumo e il controllo di esposizioni a sostanze nocive, come l’amianto o il radon. La diagnosi precoce è essenziale per migliorare le possibilità di trattamento e sopravvivenza.