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"Nomofobia": sempre più giovani terrorizzati dall'idea di non essere raggiungibili al cellulare

21 mag 2018
"Nomofobia""Nomofobia": sempre più giovani terrorizzati dall'idea di non essere raggiungibili al cellulare
"Nomofobia": sempre più giovani terrorizzati dall'idea di non essere raggiungibili al cellulare - Una vera e propria ossessione, a quanto pare. Per saperne di più abbiamo sentito Laura Muratori: psi...
Mancanza di respiro, tremori, battito cardiaco accelerato, sudorazione, nausea. Se provate questi sintomi, ogniqualvolta il vostro smartphone rischi di rimanere disconnesso dalla rete mobile, probabilmente siete affetti da Nomofobia: e allora anche una batteria sul punto di scaricarsi può causare reazioni simili all'attacco di panico. La fascia d'età più a rischio – a quanto pare – è quella sotto i 30 anni, trattandosi di una sindrome correlata soprattutto ai social. E' da pochi anni che si parla di nomofobia: dove “nomo” sta per no-mobile. All'origine di tutto- infatti - uno studio effettuato da un ente di ricerca britannico, che ha rilevato come quasi il 53% degli utenti di telefonia cellulare, nel Paese, tendano a mostrare uno stato ansioso quando perdono il proprio smartphone, esauriscono il credito o non vi è copertura di rete sufficiente. Ma quali contromisure adottare contro questa fobia? Secondo la psicologa e psicoterapeuta sammarinese Laura Muratori, importante è la prevenzione: costringersi a spegnere il telefono quando si mangia, quando si è con gli amici, nelle ore notturne. “Ma se allontanarsi dal cellulare provoca queste ansie – continua - è bene intraprendere una psicoterapia”.