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Nunzio Apostolico: presenza Oratore, richiamo agli appelli per la pace di Papa Francesco

1 apr 2023
Nunzio Apostolico: presenza Oratore, richiamo agli appelli per la pace di Papa Francesco

Eccellentissimi Capitani Reggenti, Signor Alessandro Scarano e Signora Adele Tonnini,
Onorevole Sig. Luca Beccari, Segretario di Stato per gli Affari Esteri, per la Cooperazione Economica Internazionale e le Telecomunicazioni,
Ecc.mo Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, Oratore ufficiale,
Signore e Signori Ambasciatori e Membri del Corpo Diplomatico e Consolare,
Signore e Signori,
Questo appuntamento semestrale permette di vivere a noi, membri del Corpo Diplomatico accreditato presso questa Serenissima Repubblica, momenti di pace nella quiete del Titano, capace di offrire uno spettacolo unico dove la natura si fonde con case e palazzi che sono una testimonianza di storia e di memoria. Con la nostra presenza vogliamo anche rinnovare i sensi di stima e di gratitudine verso il Popolo sammarinese e le sue Istituzioni. Le nostre cordiali relazioni rappresentano, in questo frangente storico, un valore aggiunto e una responsabilità condivisa. Prova di ciò è il fatto che la Repubblica sammarinese mantiene rapporti diplomatici con oltre 150 Stati ed Organismi internazionali, facendo sentire la propria voce nell’arena delle Nazioni a favore della pace e della concordia tra i Popoli.

Purtroppo, mentre siamo qui riuniti, in varie parti del mondo, anche in Paesi non lontani da noi, uomini, donne e bambini stanno morendo sotto una pioggia di bombe che, con il loro carico di morte, portano anche distruzione e condizioni di miseria indescrivibili. Quest’oggi, la visita a San Marino di Sua Eccellenza Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, è anche un richiamo ai 2 continui appelli per la pace di Papa Francesco, che con insistenza invita al dialogo e al negoziato, nella profonda convinzione che con la guerra non si può vincere, ma soltanto perdere. In un’occasione, il Santo Padre ha ricordato il poeta romano Virgilio, che più di duemila anni fa ha scritto: “Non dà salvezza la guerra!”. E Francesco ha commentato: “Si fa fatica a credere che da allora il mondo non abbia tratto insegnamento dalla barbarie che abita i conflitti tra fratelli, compatrioti e Paesi. La guerra è il segno più chiaro della disumanità” (Papa Francesco, Vi chiedo in nome di Dio, Piemme 2022). Frutti amari dei conflitti armati e della povertà nel mondo sono anche i rifugiati e i migranti che sono in cerca di una nuova patria e di un luogo dove vivere e garantire un futuro migliore alle proprie famiglie.

È un’ulteriore sfida per la Comunità Internazionale che è sollecitata non soltanto dai flussi migratori incontrollati, ma anche dalle tante vittime della tratta e degli interessi criminali. Si aggiungono poi le conseguenze drammatiche delle crisi sociali, economiche ed ecologiche. Questa emergenza umana richiede una risposta decisa e comune che non lasci spazio a dubbi o a facili compromessi. Questa Repubblica di San Marino ha dimostrato, negli ultimi anni, di avere come priorità uno sguardo rivolto al futuro, attuando sia politiche volte alla protezione e all’accoglienza dei minori, sia iniziative che mirano alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’ambiente e del creato. Investire nel futuro e intuirne l’urgenza e l’inevitabilità sono i cardini di un impegno che le Vostre Istituzioni, in particolare attraverso la legge in materia di accoglienza di minori non accompagnati, ha voluto esprimere in maniera concreta. La storia insegna che il contributo dei migranti e dei rifugiati è stato fondamentale per la crescita sociale ed economica delle nostre società, e lo è anche oggi (cfr. Papa Francesco, Messaggio per la 108ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato). Parimenti, la cura dell’ambiente, con i progetti di riforestazione e di qualificazione ecologica, rappresenta un ulteriore passo di questo Stato verso un nuovo equilibrio tra il progresso desiderato e la cura della terra ereditata dai padri. 3 Signori Capitani Reggenti, Con questo sguardo rivolto all’avvenire, intessuto di accoglienza, integrazione e rispetto verso l’altro, così come della bellezza naturale del Vostro territorio, che giustamente rappresenta il Vostro orgoglio, desidero augurare un semestre di lavoro fruttuoso ed efficace, per il bene di questa Repubblica e dei suoi abitanti. Lo spirito di collaborazione che unisce i nostri Stati, Istituzioni e Popoli sia un costante monito di speranza e di impegno fattivo dinanzi alle crisi che attraversano questi anni. Buon lavoro e grazie.

Il discorso del Nunzio Apostolico: Emil Paul Tscherrig







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