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Ofer Sachs: l'ambasciatore israeliano in visita alla San Marino RTV

16 feb 2017
Carlo Romeo e Ofer SachsOfer Sachs: l'ambasciatore israeliano in visita alla San Marino RTV
Ofer Sachs: l'ambasciatore israeliano in visita alla San Marino RTV - Intanto, con la Presidenza Trump, per Israele si rafforza una partnership storica con il potente all...
E' arrivato di buon ora, Ofer Sachs, alla sede della San Marino RTV. Accompagnato dai vertici dell'emittente, l'ambasciatore israeliano ha visitato con attenzione – ed interesse – gli studi di registrazione, le sale di montaggio, la redazione, dove ha salutato i giornalisti. Poi l'incontro con il Direttore Generale, Carlo Romeo, al quale ha espresso apprezzamento per la professionalità dell'Emittente. L'ambasciatore ha anche sollecitato una collaborazione tra la RTV e il servizio pubblico radiotelevisivo dello Stato Ebraico. Sachs, già direttore dell’Istituto israeliano per l’esportazione, è considerato molto vicino al premier Netanyahu, che ieri è stato ricevuto alla Casa Bianca, con tutti gli onori da Donald Trump. Dopo i non pochi dissapori, durante l'amministrazione Obama, è stata l'occasione per rinsaldare la storica alleanza con Washington. Per prima cosa il Presidente degli Stati Uniti ha rassicurato Israele, promettendo che farà di tutto per impedire che l’Iran riesca ad ottenere la bomba atomica. Trump ha anche dichiarato che sta considerando con attenzione l'idea di spostare l'ambasciata americana a Gerusalemme. Ma al contempo ha invitato l'alleato a contenersi sugli insediamenti. Il che, in un qualche modo, rafforza Netanyahu sul fronte interno. Qualche giorno fa, infatti, il ministro Naftali Bennett aveva spinto – contro la volontà del Premier - per l'approvazione di una legge che retroattivamente legalizza circa 4.000 abitazioni di coloni costruite in Cisgiordania. Poi il passaggio riportato dai media di tutto il Mondo, che sembra mettere in discussione lo schema cristallizzato negli accordi di Oslo del 1993 dei due Popoli in due Stati. Quasi immediata la reazione della presidenza palestinese. Abu Mazen ha ribadito di rimanere legato alla Soluzione a 2 Stati e che continuerà a lavorare con gli Stati Uniti in questa direzione.