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L'omaggio alla compatrona Sant'Agata

5 feb 2006
L'omaggio alla compatrona Sant'Agata
La ritrovata libertà dopo l’occupazione Alberoniana non è un episodio che si è perso nelle pieghe della storia, ma è uno degli appuntamenti istituzionali e religiosi piu’ sentiti dalla Repubblica e che rivive ogni 5 febbraio nei cuori dei sammarinesi attraverso una cerimonia immutata nel tempo.
Il paese ha reso omaggio a Sant’Agata sin dalla mattinata. Alle 11 il corteo istituzionale, guidato dai Capitani Reggenti, con le più alte cariche politiche e civili del Titano, ha lasciato Palazzo Pubblico per dirigersi a piedi, attraverso le contrade del centro, verso piazza del Teatro e quindi alla Cripta di Sant’Agata, dove è stata celebrata la Santa Messa.
Il cerimoniale è proseguito nel pomeriggio in Piazza della Liberta’. Alle 14,30 l’alzabandiera mentre da Borgo Maggiore iniziava la tradizionale processione del popolo verso la Basilica del Santo. Poi da Palazzo Pubblico anche il Corteo Reggenziale si è incamminato per raggiungere la Pieve dove si è celebrata la liturgia. Seguivano i Capi di Stato: il maggiordomo, i membri del Congresso di Stato, i rappresentanti diplomatici e consolari, i membri del magistero di Sant’Agata, i comandanti di Gendarmeria e Polizia Civile, gli alti ufficiali dei corpi uniformati. A chiudere il corteo un picchetto delle Guardie di Rocca in alta uniforme. Come da tradizione, i Capitani Reggenti hanno reso omaggio alle reliquie del Santo. A seguire la funzione religiosa.
A tradizionale conclusione delle celebrazioni ufficiali in onore di Sant’Agata il consueto appuntamento con la commedia dialettale al Teatro Titano.