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L'opposizione bacchetta la maggioranza sui lotti

7 mag 2004
L'opposizione bacchetta la maggioranza sui lotti
Compatta, l’opposizione bacchetta la maggioranza. La richiesta di commissione d’inchiesta sul caso dei lotti ha ricevuto 20 voti a favore, 2 astenuti e 36 voti contrari. Secondo Tito Masi, Alleanza Popolare, è la prova che il partito trasversale, detto degli onesti, si allarga di seduta in seduta. “Ed è la prova – ha aggiunto – che la maggioranza vuole accantonare la questione morale. La super commissione è solo un’invenzione politica, un alibi”. Durissimi i commenti dell’opposizione, che annuncia, per bocca di Romeo Morri dei Popolari: “Non indicheremo alcun nome a rappresentarci all’interno della Commissione speciale”. E Augusto Casali, Partito Socialista Nuova San Marino, rileva: “I due ordini del giorno potevano anche essere compatibili, ed eravamo disponibili a votare il loro, a condizione che appoggiassero il nostro. Ma sulla Commissione dei lotti dicono no, perché per loro è devastante sul piano politico”.
Giuseppe Rossi, Sammarinesi per la Libertà, si è detto amareggiato e deluso, perché la maggioranza, ha affermato, “Solleva polveroni su vicende oscure, poi su casi chiari come questo ci accusa solo di disfattismo”.
Ivan Foschi, Rifondazione Comunista, definisce pericolosa la lettura dell’ordine del giorno proposto dalla maggioranza “dove si ammette che ci possa essere stato un eccesso di discrezionalità, in ogni caso permesso dalla legge. Quindi evidenzia anche l’incapacità del Parlamento a produrre leggi adeguate”. E Glauco Sansovini, Alleanza Nazionale, ricorda che la magistratura e la politica lavorano su due livelli diversi e non si intralcerebbero l’un l’altra. Monica Bollini, Sammarinesi per la Libertà, parla di malafede della maggioranza: “Che ci aveva chiesto del tempo – sostiene – per approfondire il nostro dossier sui lotti, per poi fare finta di niente”.