In Commissione Sanità dell’Emilia-Romagna è entrato nel vivo il dibattito sul progetto di legge dedicato alla gestione delle adozioni canine e delle cosiddette razze complesse. Il pdl destinato alle Camere, a firma del consigliere regionale della Lega Tommaso Fiazza – doppiato da un'iniziativa simile intrapresa in Lombardia –, punta a introdurre un percorso di formazione e un “patentino” obbligatorio per chi intende adottare o acquistare cani appartenenti a tipologie considerate a maggiore complessità, con l’obiettivo di prevenire adozioni frettolose e ridurre il numero di animali destinati ai canili. Previsti anche limiti alla riproduzione e alla cessione dei cani inseriti nella cosiddetta “Save List”, salvo quelli con pedigree e provenienti da allevatori autorizzati. “Non è una misura punitiva, ma un atto di civiltà per promuovere adozioni responsabili”, spiegato Fiazza.
"Nella proposta di legge - spiega Fiazza - viene stilata una lista di 27 tipi di cani, solitamente i più grandi e che nella storicità dei casi hanno creato più problemi. E' giusto che i proprietari di questi cani abbiano delle responsabilità. Se non adempiono nella proposta di legge sono previste alcune sanzioni. Sorvegliate speciali le persone che hanno precedenti penali".
Sul provvedimento si è registrato il sì di Fratelli d’Italia, mentre Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra hanno chiesto approfondimenti, criticando in particolare l’approccio basato sulla razza e segnalando possibili rischi di aumento degli abbandoni e difficoltà nelle adozioni. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane in Commissione.
"Il problema è che i singoli casi devono essere trattati singolarmente - commenta Lorenzo Casadei, Movimento 5 stelle -: non si può fare una legge per distinguere su base razza e tipologie di cani, andando contro ogni principio della comunità scientifica per gestire il problema uniformemente".
A San Marino Apas è favorevole. “E' la via giusta – commenta la presidente Emanuela Stolfi -: per cani da difesa e da guardia ci vuole molta consapevolezza e una preparazione tecnica specifica. Stiamo lavorando, assieme alla Segreteria Giustizia – aggiunge – a un progetto di legge sulla tutela degli animali da compagnia, che modifica la legge 30 luglio 2012. Nella bozza è previsto un percorso simile, un patentino, e una responsabilità civile per il proprietario”.
Sul Titano resta un nodo critico la rinuncia di proprietà dei cani. Negli ultimi 7 anni la media è di 21 rinunce all’anno. Un numero che pesa soprattutto perché riguarda in larga parte cani di razze impegnative - Rottweiler, Pitbull, Pastore Tedesco, Dobermann - spesso con problematiche comportamentali e, in alcuni casi, precedenti di morsicatura. Nel 2025 le uscite complessive dal canile sono state 55: oltre alle 25 adozioni già citate, sono state 30 le restituzioni ai proprietari.
Nel video le interviste a Tommaso Fiazza (proponente, Lega) e Lorenzo Casadei (Movimento 5 stelle)