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PdL famiglia, la Commissione Politiche Giovanili sollecita l'approvazione: "investire sul futuro"

Anche l'incontro di USL con le mamme autrici della lettera a Canti: "rischio che non tutti rientrino nel tempo per beneficiarne"

di Laura Bonaiuti
12 ago 2026
Nel servizio l'intervista alla presidente della Commissione Politiche Giovanili Erica ValentiniNel servizio l'intervista alla presidente della Commissione Politiche Giovanili Erica Valentini
Nel servizio l'intervista alla presidente della Commissione Politiche Giovanili Erica Valentini

“Un investimento sul futuro della Repubblica”, il Progetto di legge sulla famiglia. È l'opinione delle Commissione per le Politiche giovanili, secondo cui le politiche familiari impattano anche sui giovani. Ogni intervento volto a sostenere la maternità, la paternità e la genitorialità acquista pieno valore quando si inserisce all'interno di una visione più ampia, capace di accompagnare le nuove generazioni lungo tutto il percorso che li porta a costruire il proprio progetto di vita. Ogni scelta che riguarda questo importante argomento incide direttamente sulla possibilità dei giovani di costruire serenamente il proprio futuro.

"Comunque la famiglia tratta anche di futuro e ci sta molto a cuore. Quello che noi ci auspichiamo è che questo PDL che verrà approvato garantisca anche maggiore sicurezza, magari maggiore voglia nelle nuove generazioni, anche nelle ragazze come me, di pensare alla famiglia perché ben vengano i miglioramenti che hanno previsto per chi è già mamma, per chi è già genitore. Però non bisogna dimenticarsi anche di chi sogna di avere una famiglia. " sottolinea la presidente della Commissione, Erica Valentini.

Per fare sì che i giovani restino a San Marino e decidano di costruire una vita, e una famiglia, in questo territorio, sono importanti anche altre variabili, che la Commissione auspica siano affrontate nel prossimo futuro, come politiche che rafforzino il lavoro, il tema della casa, e della formazione:

"Il primo argomento che mi viene in mente è lavorare sulla possibilità degli affitti di una casa perché quando si parla di famiglia certo si parla di figli, di coppia ma il problema adesso generazionale nostro è che ci dovremmo affrontare appunto questo caro affitti per cui una ragazza come me o come tanti altri giovani di San Marino se non hanno possibilità di comprare una casa o anche di avere un affitto a un prezzo ragionevole capisci che non è invogliato a mettere su famiglia perché si fa fatica a mantenere se stessi" conclude Valentini. 

Anche USL torna sul tema: il Segretario generale Francesca Busignani ha incontrato alcune delle 55 mamme che hanno scritto al Segretario di Stato Canti per sollecitare l’approvazione del PdL.

“C’è la preoccupazione di non riuscire a beneficiarne appieno per via del forte ritardo con cui verrà approvato, presumibilmente durante il Consiglio di settembre”, afferma il sindacato.

Le mamme sottolineano che “i diritti riconosciuti dalla legge non devono essere presentati né percepiti come concessioni da alcuni datori. Purtroppo, in certi ambienti lavorativi, avanzare determinate richieste può ancora esporre al rischio di pressioni o persino di comportamenti vessatori. Ciò che dovrebbe cambiare è, prima di tutto, la mentalità di tutti i soggetti coinvolti. A San Marino esistono molti datori di lavoro sensibili e lungimiranti, ma permane il rischio di incontrare chi considera la maternità un ostacolo alla crescita professionale”.

"Ci sono persone che terminano il periodo di maternità obbligatoria verso i primi giorni di settembre e che dunque non sanno ancora se rientreranno nelle nuove o nelle vecchie percentuali" sottolinea USL, non ignorando però i meriti del PdL: "Particolarmente significativa è anche l’introduzione della possibilità di richiedere il lavoro agile per i genitori e gli affidatari con figli sino ai dodici anni di età, nonché per coloro che hanno figli con disabilità, indipendentemente dalla loro età, o persone disabili o non autosufficienti nel proprio stato di famiglia. La richiesta può essere presentata quando le mansioni svolte risultano compatibili con questa modalità di lavoro. Laddove concretamente applicabile, il lavoro agile può contribuire a ridurre il tempo trascorso lontano dalla famiglia e a rendere più sostenibile l’organizzazione della vita quotidiana. Si tratta, dunque, di un aggiornamento significativo, coerente con l’evoluzione del mondo del lavoro e con le esigenze delle famiglie di oggi".





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