Sviluppo, valorizzazione e comunità. Il tema di grandissima attualità riempie la Sala Montelupo di Domagnano. Al centro del confronto con la cittadinanza il superamento dei limiti del Piano Regolatore del 1992, ormai considerato inadeguato a rispondere alle esigenze attuali del Paese. Da qui il progetto di legge sulla pianificazione strategica territoriale per uno sviluppo dinamico in grado di rispondere anche alle esigenze sociali.
L'esame del PdL in prima lettura è atteso a febbraio e l'obiettivo è l'approvazione definitiva entro il primo semestre del 2026. Sul tavolo il co-housing, lo studentato e le comunità abitative “per creare – sottolinea il Segretario al Territorio, Matteo Ciacci – una San Marino più inclusiva, moderna e sostenibile”.
L'elevato turnover nel Dicastero – viene sottolineato – ha reso complessa negli anni una revisione organica della pianificazione, rendendo necessario oggi un approccio più flessibile e moderno. La nuova legge – spiegano - punta su una pianificazione tematica, capace di intervenire per aree specifiche: zone agricole e produttive. L'obiettivo è dare risposte più rapide e concrete ai cittadini, in particolare sul tema dell’abitazione e dei servizi.
"Si esce dalla logica del piano regolatore generale - spiega Vladimiro Selva, Libera - per entrare in una logica di piani tematici, di stratificazione di scelte: quelle di carattere generale diventano una sorta di scheletro attorno cui, eventualmente, valutare modifiche. Si cerca di lavorare sul costruito, recuperando gli ecomostri o comunque le situazioni di degrado che nel nostro territorio ci sono per dare risposte, anche in tempi abbastanza ragionevoli, ad alcune necessità che la nostra società ha, in particolare quella di avere abitazioni alla portata di molte più persone, sia in termini di affitto che di acquisto".
Nel dibattito – partecipato dalle forze di maggioranza e dal pubblico - è emerso il problema della concentrazione delle aree edificabili in mano a pochi soggetti e delle difficoltà dei Castelli più piccoli, sotto scacco dallo spopolamento e dal rischio di perdita dei servizi essenziali. La Segreteria ribadisce la volontà di garantire sviluppo equilibrato, tutela del territorio e attenzione alle esigenze sociali, dall’emergenza casa all’invecchiamento della popolazione, fino alle nuove forme abitative. Al via anche un percorso di partecipazione pubblica, con la possibilità per i cittadini di inviare osservazioni, proposte e contributi per migliorare il progetto di legge.
Nel video l'intervista a Vladimiro Selva, Libera