Il Segretario Federico Pedini Amati sale in cattedra per una lezione all'Università Carlo Bo di Urbino. I progetti turistici di San Marino vengono quindi elevati a caso di studio nel seminario di Scienze della Comunicazione. Su invito dei docenti della Scuola di Lingue e Letterature Straniere, Pedini Amati ha quindi illustrato, ad una numerosa platea di studenti, i principi cardine che guidano la strategia del Titano, in un intervento intitolato “Turismo sostenibile e competitività territoriale: il successo di San Marino e il progetto The Lovely Places. “Questa è un'esperienza per me nuova” – ha dichiarato prima di iniziare la lezione - “spero di poter dare un significato e un imprinting ai ragazzi per capire meglio quello che è il lavoro che noi facciamo quotidianamente, e per le possibilità che possono avere dal mondo del turismo legato alle lingue. Voglio ricordare loro, essendo così giovani, che nessuno suonerà mai ai loro campanelli, quindi una gran parte la dovranno fare in prima persona”. L'iniziativa è stata introdotta dai saluti istituzionali del Prorettore Vicario Vieri Fusi, che ringrazia il Segretario di Stato “di essere qua e di parlare ai nostri giovani, ai nostri studenti di esperienze reali, di come si conduce, come si porta avanti la tematica del turismo in modo sostenibile e con attenzione ai territori”.
Una grande opportunità per il corso di turismo della scuola di lingue e culture moderne di Urbino – affermano i docenti – perché mostra ai ragazzi cosa significa fare strategie sul territorio. La testimonianza di San Marino rappresenta al contempo un significativo riconoscimento per le politiche adottate, dimostrando ancora una volta quanto il turismo rappresenti uno dei più importanti biglietti da visita del paese. “Credo che il caso di San Marino sia molto emblematico”– afferma il docente di economia e gestione delle imprese turistiche Mauro Dini. “Negli ultimi anni è stato fatto un grande lavoro con il territorio. Uno Stato che si è messo anche in servizio per costruire una destinazione turistica molto significativa. Quindi credo sia una grande opportunità per i ragazzi ascoltare una delle esperienze più significative degli ultimi anni di questa parte d'Italia”.