Un pellegrinaggio speciale dalla Repubblica di San Marino ad Assisi sulle orme di San Francesco che coniuga sport, spiritualità, un profondo amore per i cavalli e rispetto per l'ambiente. Protagonisti di questa iniziativa sono cinque cavalieri sammarinesi, pronti a intraprendere un viaggio che assume un valore altamente simbolico, specialmente in un periodo storico come quello attuale, funestato da tensioni e conflitti globali.
I partecipanti sono Pierpaolo Donati su Peron, Claudia Bollini su Planeth, Floriano Andreini su Antonella, Marco Guidi su Whisky e Paolo Berardi su Talal Al Safir. "Questa iniziativa - racconta Donati - parte l'anno scorso in una piccola riunione tra amici, pensando ad un ulteriore viaggio tra i tanti che abbiamo fatto e all'occasione degli 800 anni della morte di San Francesco d'Assisi che ricorre nel 2026. Così è nata spontanea l'idea di volere fare questo pellegrinaggio". Che diventa un collegamento ideale, "ma anche fisico, tra la Libera Repubblica di San Marino e la città della pace di Assisi. Ci sembrava un bel gemellaggio da creare in un momento come questo dove nel mondo sappiamo benissimo cosa sta succedendo".
Il percorso che attende la delegazione di cavalieri è tanto suggestivo quanto impegnativo. Si tratta di un tragitto di circa duecento chilometri da completare in sei giorni, con una media giornaliera di circa 30-32 chilometri. Alcune delle tappe previste sono Mercatello sul Metauro, Apecchio, Pietralunga, Gubbio e Valfabbrica. La partenza è prevista la mattina presto di domenica 6 settembre e l'arrivo ad Assisi avverrà nel primo pomeriggio di sabato 12.
All'arrivo è prevista una cerimonia di saluto e uno scambio dei doni tra i pellegrini e gli esponenti istituzionali e religiosi della città umbra.
Oltre all'esperienza che vantano i cinque protagonisti e i loro cavalli, la pianificazione ha richiesto una meticolosa preparazione organizzativa per affrontare svariate insidie logistiche. A partire dal caldo intenso che potrebbe costringere i pellegrini a cavalcare tra l'alba e metà mattina.
Ma non solo. Tra le incognite c'è innanzitutto il percorso "perché molte tratte non le conosciamo realmente - spiega Donati - quindi ci basiamo semplicemente sui tracciati delle cartine, sperando che i percorsi siano aperti. Un'altra insidia è legata all'acqua, perché se non riusciamo a trovare fonti percorso per abbeverare i cavalli, potrebbe diventare veramente un problema difficile da risolvere".
L'iniziativa gode del sostegno e patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo, della Segreteria di Stato per il Territorio e della Federazione Ippica Sammarinese. La presidente, Elisa Zafferani, descrive l'evento come un'opportunità eccezionale per valorizzare il trekking, definendolo "la prima espressione dell'equitazione". "Si tratta di un pellegrinaggio speciale - commenta Zafferani - che riporta al nostro sport, alla sua natura, vale a dire in mezzo al verde. In un mondo pieno di tecnologia riporta al vivere lenti, al vivere insieme al proprio cavallo le emozioni" .
La presidente conferma che il pellegrinaggio verso Assisi non è una sfida banale: "Bisogna avere una relazione col cavallo molto forte - spiega - molto vicina e avere delle competenze anche di conservazione dello sforzo fisico durante la passeggiata. Sono attività che possono essere svolte solamente da persone che montano da tanti anni e che hanno il cavallo con cui si trovano veramente una grande affinità".