Peperoncini di Bellaria: i colori 'piccanti' della riviera

La famiglia Venturi ne ha fatto motivo di vanto, quasi una filosofia di mercato, oltreché di vita. Babbo, figlia, cognati e nipoti, tutti quanti a coltivare peperoncini in riva al mare -dopo averli visti a Ischia nel secolo scorso: per banchetti e feste in spiaggio o in albergo, allestimenti personalizzati per tutti i gusti e colori dai piccantissimi sapori di provenienza esotica e da paesi lontani: arabi, latini e persiani.
Una vera moda estetica e culinaria che a Bellaria fa 'piccare' il palato e palpitare il cuore viste le caratteristiche anche afrodisiache oltreché curative di queste bacche selvagge finemente coltivate alla romagnola -in modo spiritoso- rientrano ormai nel nostro vissuto quotidiano: una rivoluzione.
Si potrebbe dire “peperoncini di tutto il mondo unitevi”: da ogni latitudine del globo arrivano semi e frutticini importati, selezionati in loco, diventano nostri a tutti gli effetti, romagnoli 'trapiantati', in terra soffice e sabbiosa anche 'sottoserra' da agosto a novembre (oltre sessanta varietà diverse) per una fantasia di colori, forme, sapori e odori micidiali... provare per credere (con acqua fresca, dissetante, a portata di mano!?).
fz
INTERVISTA PAOLO VENTURI “Azienda ALBA” Bellaria (RN)

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