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Pieno appoggio della Csu all'appello del sindacato europeo: "Deve fermarsi, e basta"

Lunedì 25 novembre, la Giornata internazionale istituita dall'Onu

23 nov 2019

Obiettivo: sollecitare un maggiore impegno concreto sia dell'Unione Europea, sia dei singoli Stati per eliminare la violenza di genere in ogni sua forma. E' massimo il sostegno da parte di CSdL e CDLS al processo di sensibilizzazione portato avanti dalla Confederazione Europea dei Sindacati. Posto l'accento sui rischi di una deriva: la CES evidenzia infatti “come in molte parti d'Europa le forze  populiste stiano promuovendo una reazione contro i progressi nel campo dei diritti delle donne e sul riconoscimento dei crimini basati sul genere. In tal senso alcuni Stati membri – fanno notare - continuano a bloccare la ratifica della Convenzione di Istanbul proprio sulla prevenzione e la lotta alla violenza”, oltre a perseverare nel rifiuto di legiferare in materia.

La CSU invita, pertanto, le istituzioni e la società in generale ad agire per mettere al bando ogni forma di violenza di genere “e per superare – sottolinea - quei ritardi culturali che ancora relegano la donne ad una condizione di discriminazione, subordinazione e marginalità”. Celebrare il 25 novembre – sostiene ancora il sindacato - deve diventare, dunque, occasione comune di crescita per realizzare una società più matura, e che affermi in buona sostanza la parità effettiva dei diritti tra tutti i cittadini indipendentemente dal sesso. In questo percorso formazione e istruzione giocano un ruolo fondamentale nel creare una cultura del rispetto e delle pari opportunità.