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Porte aperte all’Università di San Marino: i corsi di laurea si presentano in tre diverse sedi

"Una grandissima partecipazione, sia gli studenti che le famiglie apprezzano i nostri servizi e l'attenzione che mettiamo nell'offerta formativa" commenta Laura Gobbi, Direttore Generale dell'Ateneo

21 feb 2026

Porte aperte all’Università di San Marino: i corsi di laurea si presentano in tre diverse sedi, informazioni ed esperienze per capire come funzionano lezioni, esami e laboratori, le tendenze nel mondo del lavoro e le novità con docenti, orientatori e studenti che raccontano la loro esperienza.

"È una realtà in cui si creano dei legami veri, un ambiente oserei dire quasi "familiare" perché siamo in pochi e questo permette sia di creare dei legami tra di noi ma anche con i professori che sono aperti al dibattito, all'ascolto, sanno il tuo nome, sanno riconoscerti - commenta Elisa Fattori, studentessa - C'è sempre uno scambio di opinioni e di idee, credo sia bellissimo e fondamentale per la crescita anche personale"

"In questi due giorni c'è una grande partecipazione e tutti corsi presentano la loro offerta - continua Laura Gobbi, Direttore Generale dell'Università - c'è una grandissima partecipazione, vengono anche le famiglie. Gli studenti molte volte sono accompagnati dai genitori. Questa è una cosa che si è affermata di più negli ultimi anni. Hanno il piacere di visitare anche San Marino, vedere questo contesto e molte volte lo trovano anche un contesto molto sicuro. I nostri servizi poi sono eccellenti dal punto di vista proprio della attenzione che mettiamo".

E' tanta la voglia di condivisione di chi sta finendo il percorso in una realtà che anche se piccola ha aperto loro le porte a tante esperienze strategiche.

"È un'università che sicuramente ti permette di partecipare a dei progetti e delle iniziative che sono reali e concrete, come abbiamo detto l'anno scorso siamo andati in Giappone proprio per promuovere l'Expo, ma abbiamo collaborato anche con brand, ad esempio Samsung, noi stessi studenti abbiamo preso parte nel progetto - racconta Samira Serpentini, studentessa - oppure citando il Mirai, un progetto finalizzato dal governo giapponese, siamo volati fino a Tokyo per passare lì un'intera settimana".

"È molto importante secondo me nelle università incrementare anche delle materie che non curino solo l'aspetto teorico, ma anche l'aspetto pratico. Riusciamo a fare sia laboratori, quindi cose concrete, ma anche dei workshop veri e propri" ha concluso Vanessa Dervishaj, studentessa.

Nel video le interviste a Elisa Fattori, studentessa; Laura Gobbi, DG Università RSM; Samira Serpentini, studentessa; Vanessa Dervishaj, studentessa. 






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