Un volume unico nel suo genere che racconta uno spaccato fondamentale della nostra storia. Attestato del cammino di emancipazione femminile sul Titano, realizzato tramite fonti d'archivio e orali. Davanti ai Capitani Reggenti, Denise Bronzetti e Italo Righi, la presentazione di “Non più cittadine a metà. Le sammarinesi e il riconoscimento del diritto di voto”, curato dalla professoressa Valentina Rossi. E' parte della collana editoriale del Centro sammarinese di studi storici dell'Università di San Marino, rappresentato anche dal direttore Stefano Pivato. A farne parte anche Patrizia Gabrielli, docente che ha stimolato il lavoro in qualità di esperta di suffragio femminile. Diritto elettorale attivo che a San Marino le donne conquistano a partire dal 1960. Bisognerà poi aspettare 13 anni per ottenere la possibilità di essere elette. Il Titano è in ritardo rispetto alle principali democrazie occidentali.
"Si stratificano tante cause e concause - spiega la Rossi - come il contesto politico del secondo dopoguerra. Solo per citare alcuni elementi di riflessione, il fatto che le sammarinesi non hanno vissuto direttamente un Paese in guerra nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. In Italia e in tanti paesi occidentali il suffragio è arrivato ad esempio quando le donne sono dovute uscire di casa per sostituirsi ai mariti che erano al fronte. Sul Titano non c'era l'industrializzazione. La mentalità e la chiusura anche del Paese piccolo non hanno aiutato".
Un lavoro che “permette di rendere viva una pagina di storia della nostra Repubblica”, sottolinea il Segretario alla Cultura Teodoro Lonfernini. Ancora oggi però, specialmente in ambito politico, “è fin troppo esiguo – sottolinea la Reggenza – il numero di donne cui vengono conferiti ruoli apicali. E' necessario un impegno forte, anche da parte delle istituzioni, affinché tale tematica sia tenuta nella debita considerazione”.
"Io ho potuto intervistare - continua la Rossi - 12 signore che mi hanno raccontato la loro esperienza al voto la prima volta nel settembre del '64 e poi ho intervistato successivamente anche altre 12 donne che hanno potuto invece essere elette. Ma il titolo lo devo a Giuseppina Tamagnini, meglio conosciuta come Pinetta, grande donna che nella sua intervista in particolare mi ha detto 'a un certo punto eravamo cittadine a metà e dopo ci siamo sentite cittadine a pieno titolo'".
Nel video l'intervista alla professoressa Valentina Rossi, consiglio scientifico Centro Sammarinese di Studi Storici