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Prime revoche della cittadinanza sammarinese per i naturalizzati che non hanno esercitato l'opzione

Dal 2 ottobre partiranno le comunicazioni dallo Stato Civile

di Luca Salvatori
29 set 2025

Tempo scaduto, o quasi, per una trentina di sammarinesi naturalizzati che non hanno rinunciato alla cittadinanza d'origine, esercitando l'opzione prevista, entro i termini consentiti. Il Congresso di Stato con una delibera del 13 agosto aveva fatto slittare al 30 settembre l'invio, da parte dello Stato Civile, delle comunicazioni di revoca ma la proroga, mediante decreto, non è in arrivo – riferisce il Segretario di Stato agli Interni Andrea Belluzzi – e quindi chi non ha esercitato l'opzione tra le due cittadinanze possedute, entro il periodo fissato per legge, perderà quella sammarinese, pur mantenendo la residenza.

Trascorso il 1° ottobre festivo, giovedì 2 partiranno le comunicazioni ufficiali dallo Stato Civile, destinate a chi, nell'arco dei termini previsti, non ha rinunciato alla cittadinanza d'origine, per mantenere solo quella sammarinese. Nel frattempo si attende l'arrivo in Commissione Interni, nella seconda metà di ottobre, del progetto di legge che in via teorica dovrebbe abolire l'obbligo di rinuncia alla cittadinanza d'origine, consentendo di mantenerla insieme a quella sammarinese, acquisita per naturalizzazione.

Una prospettiva, sostenuta dal Comites San Marino, che tuttavia, alla luce della complessità del dossier e delle diverse sensibilità trasversali ai partiti, è tutt'altro che scontata anche se nell'ultima sessione consiliare è stata bocciata con 30 voti contrari, sette favorevoli e un astenuto, l'istanza presentata dal Comitato Civico che mirava a sospendere l’iter del progetto di legge volto ad eliminare l’obbligo per il naturalizzato di rinunciare alla cittadinanza d’origine.

Appena ieri, intanto, circa settanta neonaturalizzati hanno giurato a Palazzo e in maggioranza si tengono incontri per cercare di trovare una sintesi condivisa. Questione non semplice anche se il Segretario di Stato agli Interni Andrea Belluzzi invita ad una riflessione alla luce dell'evoluzione della condotta di San Marino negli anni, dall'accoglienza dei centomila rifugiati italiani nella seconda guerra mondiale, all'ingresso nelle Nazioni Unite, fino alla decisione di negoziare un accordo associazione con l'Unione Europea. “San Marino – dichiara il Segretario di Stato agli Interni Andrea Belluzzi – ha cambiato il suo posizionamento storico. E' un percorso in cui San Marino si apre e capisce che la sua sovranità, oggi, la deve esercitare in un modo diverso. Non dico che bisogna mettere tutto in discussione, ma occorre aprire una riflessione sulla cittadinanza e sul tema del vivere in maniera costruttiva e attiva la nostra comunità. Ne abbiamo bisogno”.





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