L'influenza stagionale è arrivata anche sul Titano: il primo caso è stato certificato a fine ottobre. Ad oggi sono in tutto 21 le persone che, sottoposte a tampone, risultano colpite dal virus. “Per fortuna, il ceppo influenzale è arrivato a San Marino quando la nostra campagna vaccinale massiva era già completata. Quindi siamo nelle condizioni ottimali per affrontare l'epidemia”, assicura il Direttore Cure Primarie Pierluigi Arcangeli.
Il vaccino rappresenta, infatti, il metodo più efficace per prevenire l'influenza stagionale, ridurre le complicanze respiratorie e proteggere i soggetti più vulnerabili, come anziani, bambini e persone immunodepresse. E anche quest'anno la popolazione sammarinese ha risposto numerosa all'appello dell'ISS. E' ancora possibile vaccinarsi nei centri sanitari e tramite il proprio medico di famiglia. “Abbiamo vaccinato oltre 4.300 cittadini sammarinesi adulti e anche la campagna pediatrica è andata molto bene. Quindi diciamo che abbiamo messo in sicurezza la popolazione, soprattutto anziani e fragili, prima dell'arrivo del ceppo virale stagionale. E questa – afferma Arcangeli - è una cosa di cui siamo molto soddisfatti e di cui ringraziamo i cittadini per aver risposto in maniera così solerte e numerosa. E ringraziamo anche tutti i nostri collaboratori che hanno consentito, in poche sedute vaccinali, di coprire tutta la popolazione che era utile coprire”.
Arcangeli definisce il trasferimento del centro vaccinale dall'Azzurro all'ospedale “una conquista di sicurezza”: “Noi siamo in un ambiente protetto, quindi qualunque cosa capiti abbiamo vicino le strutture e i servizi necessari per intervenire. E questo ci dà una garanzia di sicurezza per i cittadini”. Il picco influenzale è previsto a fine anno, tra dicembre e gennaio. I casi di Covid si sono invece concentrati nelle prime settimane di ottobre. Ad oggi sono una ventina i positivi individuati tramite tampone. “Ovviamente si tratta di una forma, diciamo così, molto simile all'influenza, dove c'è solo presente un monitoraggio da parte del medico di medicina generale e un'attenzione particolare sempre ai fragili, fragilissimi e soprattutto a quelli che presentano patologie multiple dove, con un periodo di osservazione di cinque giorni e con qualche farmaco sintomatico, le situazioni si risolvono”.
Ma in caso di influenza, come ci si deve comportare? “Innanzitutto - afferma Arcangeli - occorre avvisare il centro sanitario di riferimento. Molto spesso è sufficiente un auto-isolamento per evitare, ovviamente, delle complicanze o di trasmettere il virus. Molto spesso bastano dei farmaci sintomatici, proprio per far passare la fase acuta. Non dimentichiamoci che è una forma virale, quindi bisogna accompagnarla, nei giorni del decorso della malattia, a volte semplicemente con dei farmaci sintomatici, antidolorifici, antipiretici”.