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Prix Italia: a Venezia la LXIII edizione

21 lug 2006
194 programmi provenienti da 92 organismi in rappresentanza di 43 nazioni dei 5 continenti: 85 per la radio, 99 per la televisione e 10 per il Web, piu' i 36 programmi dello speciale premio Granarolo dedicato alla comunicazione per la vita. Sono i numeri della 58ma edizione di Prix Italia Rai che torna per la settima volta a Venezia,dal 24 al 30 settembre prossimi. E' un'edizione che vuole guardare al futuro della produzione radiofonica e televisiva e che riconferma la qualita' al centro delle sue proposte. Lo ha sottolineato Pierluigi Malesani - direttore Rapporti con le Istituzioni della Rai e membro del consiglio d’amministrazione della San Marino RTV - che ha aperto con questi numeri la presentazione del 'Prix Italia 2006'. Per il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, ''non e' che sotto il profilo della qualita' siamo in una situazione rosea. Ma il Premio Italia - ha sottolineato - e' proprio la prova piu' convincente della nostra attenzione alla qualita' ed agli obblighi del servizio pubblico''. Dello stesso avviso il direttore generale Claudio Cappon secondo cui la qualita' ''e' aspetto prioritario nella scelta delle opere del prix Italia che rappresenta uno dei punti di forza storici della Rai''. Tra i temi delle opere in concorso spiccano “guerra e terrorismo”, ha sottolineato Malesani, citando in particolare un documentario dell’inglese Channel 4 sul carcere di Guantanamo. Spazio anche, come sempre, alle antiprime Rai: dalla fiction dedicata a Giovanni Falcone, alla puntata della “Grande Storia” che ci racconterà Giovanni Paolo II, al mistero della carte di Moro.