La Spagna supera Malta e conquista il primo posto nella Rainbow Map 2026 di ILGA-Europe, rete che riunisce organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti LGBTI in Europa e Asia centrale. A premiare Madrid sono state soprattutto le nuove tutele per le persone trans, la depatologizzazione delle identità di genere nel sistema sanitario e la creazione di nuovi strumenti contro le discriminazioni. Un risultato che, per l'organizzazione, assume un forte valore politico in un’Europa attraversata da spinte autoritarie e dall’aumento della retorica anti-LGBTI, ma al contempo mette in guardia, laddove i progressi sul fronte legislativo non sempre coincidono con la realtà del vivere quotidiano. Proprio in Spagna, per esempio, le aggressioni contro persone LGBTI sono aumentate del 15% dal 2024.
La mappa arcobaleno, infatti, non viene stilata misurando direttamente il livello di accettazione sociale o la qualità della vita delle persone LGBTI, ma valuta il quadro normativo e istituzionale esistente nei rispettivi Paesi, 49 quelli in esame, attraverso grandi aree: uguaglianza e non discriminazione; famiglia; crimini e discorsi d’odio; riconoscimento legale dell’identità di genere; integrità corporea delle persone intersessuali; spazio civico e libertà di associazione/espressione.
Molto ancora da fare anche a San Marino, in media-bassa classifica, sebbene, per la prima volta, il Titano superi l'Italia di due posizioni, 34esimo posto (lo stivale arretra al 36esimo.) Segnali positivi in Paesi come Albania, Lettonia, Austria e Svezia, mentre risultano ad alta criticità Bielorussia, Slovacchia, Turchia e, fanalino di coda, la Russia, dove le discriminazioni contro le persone LGBTI continuano ad aggravarsi.