Dopo i disordini al RallyLegend del 2025, il monito della Segreteria allo Sport era stato chiaro fin da subito: "Non saranno tollerate future edizioni che vedano il ripetersi di atti simili". Per questo organizzatori, enti pubblici e governo stanno lavorando per modifiche significative in vista dell'edizione 2026 che, come annunciato prima di Natale, si terrà dall'8 all'11 ottobre. Dal lato legislativo la Segreteria di Stato guidata da Rossano Fabbri ha depositato a metà dicembre il progetto di legge che introduce a San Marino quello che in Italia è il Daspo. La norma, che deve passare dal vaglio del Consiglio Grande e Generale nei prossimi mesi, attribuisce al Comandante della Gendarmeria il potere di disporre il "divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive", ma anche alle aree di sosta, transito e trasporto di atleti e tifosi, nei confronti di soggetti denunciati o condannati per episodi di violenza legati allo sport, o ritenuti responsabili di condotte tali da "creare turbative per l'ordine pubblico". La misura può riguardare anche i minori che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, con durate e modalità differenziate. Il divieto avrà una durata compresa tra uno e cinque anni, con possibilità di estensione fino a otto in caso di reiterazione delle violazioni, mentre per i minori il limite massimo è fissato in due anni, con revisione annuale.
L'obiettivo è non perdere l'evento, con il suo importante afflusso di persone da Italia e tutta Europa, e allo stesso tempo di ridurre al minimo i problemi di ordine pubblico, che impattano sulla sicurezza dei cittadini e sulle casse pubbliche. Ad esempio l'Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici ha stimato in 126 mila euro il costo complessivo sostenuto per l'ultima edizione. Nel dettaglio 102 mila euro è il costo per gli interventi effettuati per allestimenti ed attività propedeutiche alla manifestazione e post-manifestazione, mentre 24 mila euro è l'ammontare dei danni subiti. In questa somma sono escluse le operazioni di pulizia straordinarie perché sono a carico degli organizzatori che hanno stanziato per questo circa 30 mila euro.
Come spiegato dalla Segreteria di Stato allo Sport nella risposta all'interpellanza del movimento Rete, dal punto di vista della sicurezza lo Stato ha messo in campo importanti risorse. La Polizia Civile ha incrementato i servizi di prevenzione degli incidenti e di viabilità, impiegando diverse pattuglie e un numero maggiore di squadre del Servizio Antincendio. "Complessivamente - scrive la Segreteria - le attività messe in campo dal Corpo indicato hanno caratterizzato servizi dedicati per 1499 ore" che, al costo medio di 20 euro l'ora, porta il totale a poco meno di 30 mila euro. Gendarmeria e Guardia di Rocca hanno messo in capo 62 militari che hanno svolto 64 turni di servizio dal 2 al 5 ottobre 2025 per 1.277,5 ore complessive. Inoltre, lo Stato ha stanziato 12.447 euro per gli oneri relativi alle Milizie Volontarie che hanno effettuato servizio di viabilità a supporto del Corpo della Polizia Civile dal 2 al 5 ottobre 2025. Ci sono poi i costi sanitari, con 15 interventi del Pronto Soccorso ascrivibili alla manifestazione per pazienti non assistiti ISS. Il costo per ciascun intervento è pari a 257 euro che vengono addebitati agli stessi pazienti.
A questi vanno aggiunti i 100 mila euro di sponsorizzazione concessa dal Congresso di Stato finalizzata, spiega il Segretario Fabbri, "all’implementazione organica delle misure di sicurezza per l’anno 2025 che ha comunque consentito di ridurre l’impatto sul territorio dei disordini pubblici ed ha altresì permesso di individuare in modo tempestivo coloro che hanno causato gli eventi noti durante l’ultima edizione del Rally Legend". Infatti la società organizzatrice Zeromille ha investito 78.340 euro in più rispetto al 2024 per la sicurezza, aumentando il numero degli steward e le figure adibite a responsabili sicurezza nonché implementando un servizio di video controllo con droni.
Sull'altro piatto della bilancia c'è l'afflusso turistico e l'indotto economico. Le stime sono di 110.000 - 120.000 persone nell'arco di quattro giorni. I dati sulle strutture ricettive mostrano che nel weekend del Rally le presenze raddoppiano, raggiungendo nel 2025 quota 4.543 pernottamenti rispetto ai circa 2.600 dei fine settimana successivi. Anche i transiti di veicoli con targa estera verso il Centro Storico riflettono questa crescita, con 10.412 passaggi registrati nel fine settimana della manifestazione contro i 6.861 del weekend successivo. Sotto il profilo economico, le transazioni tramite SMAC evidenziano un indotto rilevante: nel settore "alimentari" la spesa è raddoppiata, passando dai 101.131 euro di un weekend ordinario del 2024 agli oltre 202.072 euro del fine settimana del Rally 2025. Il comparto "ristoranti-alberghi" ha registrato una crescita dell'83,3% nelle transazioni e del 58% negli importi, mentre bar e pizzerie hanno segnato un +40,1% di transazioni. Positivo anche l’impatto occupazionale, con 138 richieste di lavoro occasionale spalmante sui 4 giorni di evento.
Numeri importanti su entrambi i fronti che ora devono trovare un equilibrio per consentire la sostenibilità di un evento diventato ormai celebre a livello internazionale.