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Reggenza: il Corpo diplomatico e consolare in Udienza a Palazzo Pubblico

2 set 2016
il Corpo diplomatico e consolare in Udienza a Palazzo Pubblico
il Corpo diplomatico e consolare in Udienza a Palazzo Pubblico
Al termine dell'incontro con il segretario di Stato Valentini, i rappresentanti dei Corpo diplomatico e consolare sono stati ricevuti in udienza dai Capi di Stato. La Reggenza ha ringraziato i presenti per l'alto spirito di servizio con il quale hanno svolto il proprio incarico. Poi l'auspicio che – dopo l'intervenuta crisi di Governo - il rinnovato Consiglio Grande e Generale possa al più presto riprendere l'iter di discussione di una nuova normativa in materia di servizio diplomatico e consolare, basata su quei principi di dedizione, fedeltà, e senso dello Stato, che l'Aula consiliare ha condiviso nella precedente legislatura. Non è mancato, poi, un riferimento al negoziato di San Marino con l'UE: uno dei temi salienti dell'incontro a Palazzo Begni. I Capitani Reggenti hanno dichiarato di seguire con attenzione il percorso, auspicando che la Repubblica divenga a pieno titolo partner equivalente nel rapporto con l'Europa dei mercati e del diritto. E riguardo ai gravi fenomeni che stanno interessando il Vecchio Continente, quali gli imponenti flussi migratori, e l'escalation di attentati terroristici, i Capi di Stato – rivolgendosi ai presenti – hanno citato un pensiero di Papa Francesco, che chiede di costruire ponti, di adoperarsi per edificare e per non dividere

Il messaggio dei Capitani Reggenti


La Reggenza è particolarmente lieta di accoglierVi, Illustrissimi Rappresentanti del Corpo Diplomatico e Consolare e di porgerVi un saluto cordiale, in occasione dell’incontro annuale che rinsalda e vivifica un rapporto speciale ed esclusivo che unisce ciascuno di Voi con la Repubblica, le sue Istituzioni e i suoi cittadini.
La Vostra presenza a San Marino oggi è la conferma del profondo attaccamento ad un incarico istituzionale svolto con dedizione, passione ed alto spirito di servizio e testimonia altresì il desiderio, in chi è chiamato a rappresentare all’estero l’unicità del nostro sistema, di poter colloquiare con le Istituzioni e ottenere dalle stesse diretti aggiornamenti; un sistema, quello sammarinese, che nel coniugare la modernità del suo assetto politico, economico e sociale con la forza e l’autorevolezza della sua storia e delle più antiche tradizioni, ha necessità di agenti dello Stato sempre più formati e qualificati.
Nella sua più alta funzione istituzionale, la Reggenza ha avuto l’opportunità di assistere nei mesi scorsi alla discussione di un Progetto di Legge, il cui iter non si è potuto completare a causa della intervenuta crisi di Governo, che mirava a ulteriormente qualificare e disciplinare il Vostro servizio, per conferire all’alto incarico che siete chiamati a ricoprire, una più moderna e dinamica azione ed accezione, un maggiore e più qualificato riconoscimento e che al contempo rafforzava quei principi di dedizione, fedeltà e senso dello Stato ai quali da sempre il Corpo diplomatico e consolare è chiamato ad ispirarsi nel servire lo Stato.
E’ auspicio della Reggenza che il rinnovato Consiglio Grande e Generale possa al più presto riprendere l’iter di discussione di una nuova normativa in materia di servizio diplomatico e consolare, fondata sui princìpi, finalità e presupposti che l’Aula consiliare ha condiviso nella presente Legislatura.

Con soddisfazione rileviamo pertanto la sempre miglior definizione del ruolo, quello diplomatico e consolare, che deve accrescere competenze e status in relazione al progressivo sviluppo della rete di rapporti e cooperazioni nel più ampio contesto internazionale; un ruolo, dunque, che attraverso l’esercizio dell’azione diplomatica, possa essere sempre più veicolo per la promozione di relazioni economiche e culturali, affiancandosi alla funzione prettamente politica e di rappresentanza.
Anche di questo Vi siamo sinceramente grati…. perchè riconosciamo in ognuno di Voi la capacità di rappresentare e difendere le peculiarità statuali promuovendo al contempo iniziative di cooperazione economica e collaborando altresì alla definizione di intese multilaterali di rilevanza strategica per il nostro Paese.
L’incontro cui avete appena preso parte ha previsto, tra l’altro, un puntuale aggiornamento sui passi salienti compiuti nell’ultimo periodo nel negoziato più impegnativo che San Marino si trova oggi a sostenere in ambito europeo, e che condurrà la Repubblica ad assumere una nuova posizione nei rapporti con la stessa Unione.
La Reggenza segue con attenzione il percorso di integrazione attualmente in corso ed esprime l’auspicio che attraverso le fasi negoziali attualmente in atto, finalizzate alla definizione di un Accordo di Associazione tra Unione Europea e San Marino, Andorra e Monaco, la Repubblica divenga a pieno titolo partner equivalente nel rapporto con l’Europa dei mercati e del diritto;
un’Europa cui ci sentiamo sempre più uniti e solidali ed alla quale vogliamo offrire il contributo di un Paese che si riconosce pienamente nei principi e negli obiettivi dei suoi Padri Fondatori.

La diplomazia ha un ruolo baricentrico in questa fase, anche nella Repubblica di San Marino, per la necessità di intessere una rete di relazioni, nuove o pregresse, capaci di far maturare una miglior consapevolezza di questa nostra antica e stimata presenza nel cuore dell’Europa e al contempo per definire una intesa che sia concretamente sostenibile e frutto di un lavoro di carattere tecnico e politico-diplomatico.
Guardando all’Europa, non possiamo non richiamare la forte preoccupazione rispetto ai più recenti fenomeni che pare vogliano minare la stessa coesione tra i principali partner europei nell’ affrontare le sfide emergenti;
gli imponenti flussi migratori e l’escalation di attentati terroristici che non hanno risparmiato il vecchio continente, suonano come un campanello di allarme e intercettano le coscienze di tante popolazioni che rivendicano strategie politiche adeguate a prevenire inutili sofferenze e a fronteggiarne le conseguenze.
La Repubblica, come ognuno di Voi conosce, dinnanzi a preoccupazioni di tale portata, ha mantenuto e mantiene tutt’ora un interesse prioritario, che esprime con una sensibile azione di sostegno, di solidarietà e di condivisione condotta attraverso l’azione diplomatica nei Paesi coinvolti e nelle sedi multilaterali.
La Reggenza guarda dunque con fondate aspettative al Vostro servizio e alle concrete opportunità di scrivere molte belle pagine di risultati conseguiti nel panorama internazionale;
forte di questa stima intende, in questa sede e in questa occasione, mutuare una frase ed un’immagine significativa rappresentata da Papa Francesco, che chiede ad ognuno di noi di costruire ponti, di adoperarsi per edificare e per non dividere.
Un concetto molto caro a tutti noi che, pur nelle difficoltà che la storia più o meno recente ci richiama, trova nelle ragioni del dialogo, delle soluzioni di pace e della solidale collaborazione, uno dei capisaldi del nostro pensiero e della nostra identità.
Allo stesso tempo, è consapevole che servano forti motivazioni e un rapporto dialettico permanente con le Istituzioni e con la società civile, per far sì che la nostra diplomazia possa oggi mantener viva ed attrattiva l’immagine di un Paese, il nostro Paese, che si affaccia al mondo con il valore e la dignità maturati nel rispetto dei diritti e nel costante esercizio delle libertà fondamentali.
Con gli stessi strumenti partecipiamo all’attività delle maggiori Organizzazioni Internazionali, che vedono in prima linea un’azione determinata, costante e appassionata da parte dei nostri rappresentanti diplomatici accreditati.
A costoro, e a tutti coloro che a vario titolo collaborano per la promozione del nostro Paese su scala multilaterale, guardiamo con altrettanta attenzione, per la mutevolezza degli scenari e per l’opportunità di saper esprimere posizioni e adottare decisioni, contribuendo al dibattito generale sulle sfide globali e portando San Marino nel mondo, al fianco dei Paesi che combattono le vecchie e le nuove povertà, morali e materiali.
In questo spirito, la Reggenza rinnova un sentimento di gratitudine sincera e un augurio di cuore a tutti Voi, nell’auspicio che il Vostro legame si rafforzi e possa mantener inalterato quel concetto di servizio, che deve e dovrà animare la Vostra azione dedita ed operosa negli anni a venire.