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“Riaprite le indagini”: lo chiedono i fratelli di Vanessa, scomparsa 9 anni fa da una struttura sammarinese

28 set 2020
La foto divulgata da "Chi l'ha visto?"
La foto divulgata da "Chi l'ha visto?"

Nel pomeriggio dell'8 marzo del 2011, Vanessa Juliana De Gasperi, 27 anni, originaria di Santarcangelo di Romagna, scompare dalla "Villa Oasi" di Chiesanuova, a San Marino. Nessuno l'ha più vista. Ma i tre fratelli, assistiti dagli avvocati Emanuela Guerra ed Elena Guidi, non si arrendono. “Abbiamo cercato più volte di smuovere le acque e continueremo a farlo – affermano i legali al Resto del Carlino -. I fratelli non sono rassegnati e nemmeno noi, continuiamo a chiedere e a sperare che riaprano le indagini, che si approfondisca su quella incongruenze che sono sotto gli occhi di tutti. Mollare? Non ci pensiamo neanche”.

Vanessa, insieme ai suoi tre fratelli, tutti di origini peruviane, erano stati adottati da una famiglia italiana. Nel 2002 una tragedia nella vita dei quattro ragazzi: la madre adottiva muore di malattia e dopo solo sei mesi muore anche il padre. Vanessa non ha resistito al trauma e dopo la scomparsa dei genitori ha iniziato a soffrire di disturbi psichici, tanto da dover esser affidata ad una casa di cura. Ed è da questa che fugge in una giornata di neve, senza portare nulla con sé, nemmeno un cappotto.

Nel 2017 familiari e avvocati riescono a far riaprire a riaprire il caso. Vengono fatti i tamponi per il Dna ai congiunti, con l'obiettivo di una comparazione con qualche cadavere rimasto senza nome anche fuori dai confini italiani. Ma i risultati non combaciano. Gli investigatori della Procura di Rimini riescono a mettere le mani sul suo pc, ma – racconta il quotidiano – è stato resettato, quindi riportato alle condizioni di fabbrica. In pratica, è vuoto. Questa ed altre le incongruenze a cui si riferiscono gli avvocati che chiedono di non dimenticare la giovane Vanessa.