A San Marino le temperature hanno già superato stabilmente i 30 gradi, accompagnate da minime notturne superiori ai 20. Nonostante le condizioni climatiche impegnative, all'ospedale di Stato non si sono finora registrati accessi al Pronto soccorso riconducibili direttamente agli effetti del caldo.
Una situazione diversa rispetto a quanto accade sulla vicina Riviera. All'ospedale "Infermi" di Rimini gli accessi al Pronto soccorso hanno raggiunto quota 300 al giorno, con picchi durante il weekend della Notte Rosa. Tra i casi più frequenti colpi di sole, disidratazione e malori accusati anche da persone giovani e senza particolari patologie, spesso esposte al sole nelle ore più calde della giornata.
L'ondata di calore si inserisce inoltre in una tendenza ormai evidente anche sul territorio romagnolo. Secondo i dati climatici pubblicati Pierluigi Randi, il numero medio di notti tropicali – quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi – è più che raddoppiato negli ultimi 40 anni. Nella pianura e sulla costa romagnola si è passati da una media di poco superiore alle 20 notti per estate nel periodo 1981-1990 alle 53 registrate nel quinquennio 2021-2025, segno di un progressivo aumento delle temperature notturne legato ai cambiamenti climatici.
Intanto la Confederazione Sammarinese del Lavoro, in un comunicato, richiama l'attenzione sulle misure previste dal regolamento n. 7 del 2025 per la tutela dei lavoratori in caso di "caldo estremo". Tra gli obblighi a carico dei datori di lavoro figurano pause di cinque minuti ogni ora quando le temperature superano i 35 gradi, la disponibilità di acqua fresca, la predisposizione di aree ombreggiate per chi opera all'aperto e la fornitura di dispositivi di protezione contro lo stress termico. La CSdL sottolinea inoltre il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nel verificare la corretta applicazione delle misure previste e invita a controllare l'aggiornamento dei documenti di valutazione dei rischi.