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Rivoluzione in arrivo nei cieli europei: l'UE riscrive le regole per chi viaggia in aereo

Rimborsi entro 30 giorni per i ritardi, indennizzi fino a 600 euro, addio a costi extra per bagaglio a mano, posti per i figli e maggiori tutele per famiglie e disabili

di Monica Fabbri
7 lug 2026

Dopo oltre tredici anni di negoziati, il Parlamento europeo approva la riforma dei diritti dei passeggeri, destinata a cambiare l'esperienza di milioni di viaggiatori. Resta confermato il diritto al risarcimento per ritardi superiori alle tre ore, cancellazioni comunicate con meno di quattordici giorni di anticipo o negato imbarco. Si parte da 250 euro per i voli brevi fino a 600 euro per le tratte più lunghe. La vera svolta è però nei tempi: nove mesi per presentare la richiesta, con le compagnie aeree obbligate a liquidare entro trenta giorni.

Gli indennizzi non saranno dovuti in caso di disservizi causati da circostanze eccezionali, come maltempo, calamità naturali, guerre o scioperi aeroportuali. La novità più attesa riguarda il bagaglio a mano: borse e zaini piccoli sempre gratuiti e inclusi nel prezzo visibile fin dal primo clic della prenotazione. E per le famiglie una tutela sacrosanta: mai più bambini sotto i 14 anni separati dai genitori, i posti vicini diventano gratuiti per legge.

Rafforzate anche le tutele per persone con disabilità o a mobilità ridotta e per donne in gravidanza. Il regolamento dovrà ora ricevere il via libera definitivo del Consiglio dell'Unione Europea. Entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue e sarà applicato dopo un anno di preparazione da parte degli Stati membri e delle compagnie aeree. Una riforma che punta a rendere i cieli europei più trasparenti, con regole certe per chi vola. Insomma, quando gli aerei decolleranno, i diritti dei passeggeri non resteranno più a terra.





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