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Un sammarinese tra gli imputati per la truffa dello champagne

14 nov 2003
Un sammarinese tra gli imputati per la truffa dello champagne
Si parlò molto, qualche tempo fa, della truffa dello champagne. Chi organizzò quest’affare illecito non andò troppo per il sottile: vennero venduti migliaia di litri di comune frizzantino locale in bottiglie recanti il prestigioso marchio Moet Chandon. Per incrementare i profitti veniva poi evaso il fisco tramite complicate triangolazioni che interessavano anche la Repubblica di San Marino. La pacchia, per i truffatori, non durò tanto: la guardia di finanza nel 2001 scoprì tutto sequestrando ingenti stock di champagne fasullo in Italia e in Germania. Fu la cosiddetta operazione “Seltz”. La macchina della Giustizia nel frattempo è andata avanti. Il Giudice per le indagini preliminari di Cesena ha rinviato a giudizio 8 indagati per l’evasione dell’IVA; un nono indagato ha avanzato richiesta di patteggiamento. Tra gli imputati anche un cittadino Sammarinese – Marino Micheloni – che, raggiunto telefonicamente da noi, ha preferito non rilasciare dichiarazioni Ma non è finita qui, il procedimento continua anche presso le procure e i Tribunali di Forlì e Bologna.