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San Marino: boom di guarigioni. Da 16 giorni non si registrano decessi correlati al Covid

Diffuso il nuovo bollettino del Gruppo di Coordinamento. 10 le nuove positività, ma a fronte di ben 136 tamponi refertati. Intanto proseguono gli screening a tappeto sui lavoratori delle aziende

12 mag 2020
Il punto coronavirus a San Marino
Il punto coronavirus a San Marino

Il dato che più colpisce è sicuramente quello delle 31 guarigioni registrate ieri. Di gran lunga il numero più alto, dall'inizio dell'emergenza a San Marino. In occasione del record precedente, quello reso noto il 9 maggio, i guariti – per intendersi – furono 12. Tutto ciò lascia ben sperare per il buon esito della cosiddetta “Fase 2”. Anche perché da 16 giorni non si registrano decessi correlati al coronavirus. 10, invece, le nuove positività, ma a fronte di ben 136 tamponi refertati. Incoraggianti, poi, le notizie sul fronte delle ospedalizzazioni dei soggetti covid positivi. I numeri restano molto bassi: 6 i ricoveri; 2 dei quali in Terapia Intensiva e Semintensiva. Ieri anche una nuova dimissione dal nosocomio di Cailungo. La stragrande maggioranza delle 436 persone affette da coronavirus, insomma, sta affrontando il decorso della malattia in isolamento presso il proprio domicilio. E questo perché la sintomatologia, se presente, è lieve e non desta preoccupazioni. 577, invece, le quarantene domiciliari. Hanno raggiunto quota 6.000, nel frattempo, i test sierologici effettuati – dall'inizio dell'epidemia – presso il laboratorio analisi del nosocomio. Il Gruppo di Coordinamento specifica intanto che nel computo dei casi di covid non sono conteggiati i frontalieri risultati positivi e individuati nell'ambito dello screening specifico sui lavoratori iniziato lo scorso 4 maggio. Terminato, in mattinata, quello alla Sit. Complessivamente sono stati 300 i soggetti testati. 8 dipendenti hanno evidenziato la presenza di anticorpi del virus e sono stati sottoposti dunque al tampone. 3 sono risultati positivi. 2 di essi lavoravano in smart working; mentre per l'altro caso, un lavoratore della produzione, non sono stati evidenziati contatti diretti con i colleghi, essendo stati da subito implementati – sottolineano i vertici della Sit – gli opportuni protocolli di distanziamento. L'attività dell'azienda, insomma, non subirà contraccolpi. Completato, in giornata, anche lo screening agli stabilimenti in territorio del Gruppo SCM.