San Marino fissa il numero di permessi di soggiorno per motivi di lavoro, a partire da quelli temporanei suddivisi in diversi settori. Sono 680 in totale: 400 destinati a lavoratori migranti impegnati come assistenti anziani, 170 assistenti alla famiglia e 10 per assistere persone con invalidità. C'è richiesta anche per il settore economico con 30 permessi destinati a lavoratori altamente specializzati nel settore bancario, industriale, tecnologico e universitario. 20 invece i permessi destinati al settore dello spettacolo, dell'intrattenimento e delle attività artistiche. Tra i permessi temporanei ci sono anche figure difficili da reperire in territorio come addetti al facchinaggio, alle pulizie, fornai e macellai.
Per quanto riguarda i permessi di soggiorno stagionali sono 300 in totale. La maggioranza, 275, destinati a lavoratori del settore turistico, alberghiero e commerciale. “Per noi commercianti – commenta Marina Urbinati, presidente USC – ben vengano queste misure anche se nel nostro settore è difficile sapere quanta forza lavoro può servire. A differenza di alberghi e ristoranti non abbiamo prenotazioni e non sappiamo in quanti entreranno in negozio. Molto dipende dalle politiche turistiche che vengono fatte”.
Sul comparto alberghiero e della ristorazione Mario Liotta, presidente USOT, è molto chiaro: “Abbiamo veramente bisogno di personale, non si trovano camerieri, cuochi o receptionist. Sotto questo punto di vista il comparto è fortemente in crisi”. Nonostante i flussi turistici buoni, spiega Liotta, è proprio difficile reperire forze lavoro qualificate, ma non solo a San Marino: “Post covid la situazione è cambiata radicalmente – aggiunge – e nonostante chi si formi in questi settori trovi lavoro rapidamente il personale continua a mancare”. Ci sono anche permessi di soggiorno speciali in settori chiave come la sanità, l'Università o dipendenti di imprese ad alto contenuto tecnologico.