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Sandy provoca almeno 50 morti, il Papa: "Prego per le vittime"

31 ott 2012
Sandy provoca almeno 50 morti, il Papa: "Prego per le vittime"
Sandy provoca almeno 50 morti, il Papa: "Prego per le vittime"
19.00 - Parole di incoraggiamento e solidarietà, del Presidente Obama, agli americani colpiti dall’uragano Sandy: uno degli eventi atmosferici più catastrofici di questo inizio di millennio. E anche Benedetto XVI ha fatto sentire la propria voce. "Consapevole della devastazione causata dall'uragano che ha recentemente colpito la Costa Est degli Stati Uniti, offro le mie preghiere per le vittime ed esprimo la mia solidarietà verso tutti coloro che sono impegnati nell'opera di ricostruzione". Così il Papa durante l'udienza generale in Piazza San Pietro. Intanto sale ad oltre 50 il numero delle vittime di Sandy; 18 solo a New York, dove la polizia ha arrestato diversi sciacalli, intenti a razziare gli appartamenti degli sfollati. Ha parlato di una "devastazione inimmaginabile" il governatore del New Jersey, Chris Christie, che oggi riceverà in visita il presidente Barack Obama. la Mezzaluna rossa iraniana in un messaggio ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime dell'uragano e ha dichiarato la piena disponibilità dell'Iran a inviare aiuti umanitari nelle zone colpite.

15.00 - "Consapevole della devastazione causata dall'uragano che ha recentemente colpito la Costa Est degli Stati Uniti d'America, offro le mie preghiere per le vittime ed esprimo la mia solidarietà verso tutti coloro che sono impegnati nell'opera di ricostruzione". Lo ha detto oggi il Papa durante l'udienza generale in Piazza San Pietro. Intanto sale a 48 il numero delle vittime di Sandy; 18 solo a New York, danni incalcolabili e 8 milioni di americani al buio. Ha parlato di una "devastazione inimmaginabile" il governatore del New Jersey, Chris Christie, che oggi riceverà in visita il presidente Barack Obama. Qualche preoccupazione anche per tre centrali nucleari, i cui reattori sono stati spenti fino a nuovo ordine.

Almeno 48 vittime, di cui 18 solo a New York, danni incalcolabili e 8 milioni di americani al buio. Questo il bilancio del passaggio dell'uragano Sandy sugli Stati Uniti. Ha parlato di una "devastazione inimmaginabile" il governatore del New Jersey, Chris Christie, che oggi riceverà in visita il presidente Usa Barack Obama. Qualche preoccupazione anche per tre centrali nucleari, i cui reattori sono stati spenti fino a nuovo ordine.
Sandy lancia un chiaro allarme sui pericoli del riscaldamento globale - scrive Al Gore, ex vicepresidente Usa e leader mondiale nella lotta contro il cambio climatico. "Dobbiamo fare attenzione a questo segnale e agire rapidamente per risolvere la crisi climatica, l’energia sporca provoca tempo sporco".

Ovviamente Sandy ha ripercussioni anche sulla campagna elettorale americana. E chissà se Barack Obama, in qualità di 'Commander In Chief', dopo aver coordinato con successo i soccorsi, non possa trarne qualche vantaggio in vista delle urne. Intanto 'The perfect storm' affonda anche i sondaggi: Gallup s'é dovuta arrendere, annunciando che non farà più previsioni vista la difficoltà a rintracciare gli alluvionati. E se l'impatto elettorale dell'uragano resta per ora indecifrabile, quel che è certo è che Obama, a sei giorni dal voto, resta a Washington. Ha cancellato il comizio in Ohio di domani, per coordinare al meglio gli aiuti dalla Casa Bianca. E poi andare nel New Jersey per verificare di persona i danni inflitti da Sandy. A poche ore dal disastro, aveva detto che la sua priorità era la salvezza delle famiglie, non le elezioni. Ed è stato di parola. Per il terzo giorno consecutivo è fermo alla Casa Bianca. Mitt Romney invece va avanti: oggi è in Ohio. E domani vola in Florida. Ma per non sembrare insensibile alla tragedia, ha già organizzato comizi in memoria delle vittime. Ovviamente, in pubblico, tutti ricordano che nei momenti di dolore come questo l'America deve reagire unita. Ma privatamente, i due staff cercano di capire come utilizzare al massimo i pochi giorni che mancano all'Election day. La situazione non tornerà alla normalità entro il voto. Ma l'ipotesi di un rinvio appare decisamente remota.

E per quel che riguarda l'Italia, il ministro degli Esteri Giulio Terzi continua a seguire personalmente la situazione dei cittadini italiani presenti nelle aree degli Stati Uniti colpite dall'uragano Sandy e l'Unità di Crisi della Farnesina mantiene costanti contatti con l'Ambasciata a Washington e con i Consolati a New York, Filadelfia e Boston. Anche se non vengono al momento registrati particolari problemi per i nostri connazionali - si apprende alla Farnesina - la rete diplomatica negli Stati Uniti rimarrà comunque pronta a svolgere gli interventi di assistenza che si rendessero necessari. In tale contesto, l'Unità di Crisi del Ministero ha chiesto ad Alitalia di reindirizzare sui voli disponibili i cittadini italiani in transito, ricevendo rassicurazioni sulla disponibilità della compagnia ad operare in tal senso, gratuitamente, per i viaggiatori che ne faranno richiesta entro il 4 novembre.