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Sanguinosa rapina a Bellaria

25 set 2004
Sanguinosa rapina a Bellaria
Tre rapinatori irrompono in un negozio di Igea Marina, pestano selvaggiamente un commesso e un tecnico e fuggono con un bottino di circa 20mila euro. Prima di scappare però i tre legano e imbavagliano le loro vittime, rinchiudendole in una stanza. Una di loro, il commesso, dopo circa un’ora, riesce a liberarsi e a dare l’allarme. Adesso è ricoverato all’ospedale di Rimini, ne avrà per 40 giorni. Ben più gravi le condizioni del tecnico, un riminese di 57 anni specializzato nella riparazione di cellulari, ricoverato in prognosi riservata al Bufalini di Cesena. Era circa mezzogiorno quando il gestore del negozio si è trovato davanti i tre che subito hanno iniziato a colpirlo con una scarica di pugni. Il pestaggio era in pieno svolgimento quando è entrato il tecnico che, a sua volta, è stato vittima di una brutale aggressione. Colpito con calci e pugni è rimasto a terra privo di sensi. Dopo avere immobilizzato le loro vittime, i tre banditi hanno razziato alcune decine di cellulari e si sono dati alla fuga. Grazie a uno spericolato inseguimento ad un treno, i carabinieri di Bellaria, coadiuvati dai colleghi di Milano Marittima, sono riusciti a raggiungere i fuggitivi, tutti e tre rumeni e clandestini, prima alla stazione ferroviaria di Cervia e poi a quella di Savio, recuperando l’intera refurtiva. Gravissimi i reati contestati ai tre: sequestro di persona, rapina aggravata e lesioni.