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Scaramella: "La mia fonte era Litvinenko"

28 dic 2006
È durato sei ore di fila l’interrogatorio a Mario Scaramella, rinchiuso da tre giorni nel carcere di Regina Coeli. L’ex consulente della commissione Mitrokhin, per difendersi dall'accusa di calunnia che lo ha portato in carcere, indica in Alexandr Litvinenko la fonte principale delle notizie che - a suo dire - lo "convinsero" dell'esistenza di un piano dei Servizi russo-ucraini, volto ad eliminare sia lui che il senatore Guzzanti.
Una difesa che pare non avere convinto la pubblica accusa. L’avvocato di Scaramella, Rastrelli, ha chiesto la sua scarcerazione, ma il pm Saviotti ha dato parere contrario.