Scatta lo stato di emergenza idrica a San Marino. Con l'ordinanza n. 1 del 2026, in vigore da lunedì 10 agosto, l'AASS vieta innaffiare giardini e orti, lavare piazzali e strade private, riempire piscine e lavare veicoli al di fuori delle stazioni di servizio con impianti automatici.
La misura è conseguenza, scrive l'Azienda, delle "scarse precipitazioni registrate negli ultimi mesi, unite alle elevate temperature che hanno caratterizzato le ultime settimane" che hanno determinato "una significativa riduzione della disponibilità delle risorse idriche e un contestuale aumento dei consumi di acqua potabile".
A tale situazione si sono aggiunte le limitazioni ai prelievi dal fiume Marecchia disposte dall'Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia-Romagna (ARPAE), rendendo necessario adottare ulteriori misure di tutela della risorsa idrica.
Le sanzioni per i trasgressori sono graduate: per le utenze domestiche si va da 150 euro alla prima infrazione fino a 1.000 euro dalla terza in poi; per i grandi consumatori domestici e le utenze ad uso diverso le soglie salgono rispettivamente a 500, 1.000 e 2.000 euro. È inoltre prevista una maggiorazione tariffaria di 20 euro per ogni metro cubo eccedente i 30 metri cubi mensili per le utenze domestiche.
"La collaborazione dei cittadini rappresenta oggi lo strumento più efficace per affrontare questa fase", afferma il Direttore Generale di AASS Marcello Forcellini. "Ridurre anche di poco i consumi non essenziali significa contribuire concretamente a preservare una risorsa fondamentale per l'intera comunità."