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Sicurezza stradale: si punta a sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza. Incidenti in calo negli ultimi anni

Ieri la presentazione di un ordine del giorno, sottoscritto all'unanimità dall'Aula, per l'istituzione della “Giornata Nazionale della Sicurezza Stradale”

27 ago 2020

La votazione dell'OdG sarà una mera formalità, visto il consenso bipartisan. 23 maggio: questa la data scelta per la giornata sammarinese della sicurezza stradale. Il tema, del resto, è molto sentito in Repubblica; e il proponente dell'ordine del giorno, Lorenzo Bugli, ricorda l'impegno di Giunte di Castello, Comites, e di tutte le associazioni che hanno contribuito ad elaborare proposte. Tanto è stato fatto in questi anni: dal rifacimento delle strade al posizionamento di autovelox, fino all'introduzione dei cosiddetti “guard rail salva motociclisti”. E' anche grazie a questi interventi, probabilmente, che si è assistito ad una progressiva riduzione del numero di sinistri. L'ultimo rapporto elaborato nel 2019 dall'ufficio statistica parla chiaro. Tra il 2014 e il 2018 si sono registrati 585 incidenti, con conseguenze fisiche per i protagonisti; 153 in meno rispetto al quinquennio precedente. E calano, proporzionalmente in modo ancor più significativo, i feriti: 710, contro i 955 del periodo 2009-2013. Passi avanti importanti, insomma, in termini di sicurezza, anche se non può non far riflettere il dato dei decessi; in crescita, purtroppo: dai 6 del primo quinquennio, ai 10 di quello successivo. Statisticamente – a quanto pare – si tratta di numeri troppo piccoli per rivelare un trend; restano comunque pesanti, per una piccola comunità come quella sammarinese, le 3 morti sulle strade verificatesi sia nel 2017 che nel 2018. La superstrada resta un punto critico: su questo tratto di poco meno di 10 chilometri avvengono infatti un quarto dei sinistri in Repubblica. Tornando poi ad uno sguardo complessivo risulta in aumento la proporzione di incidenti con investimento di pedoni: la situazione con il più alto tasso di mortalità. E poi l'età, delle persone ferite. Perché se è vero che nell'ultimo quinquennio preso in esame è la fascia dai 46 ai 55 anni, la più colpita; immediatamente a seguire vi è quella dagli 0 ai 17, e poi quella dai 26 a i 35. Occorre insomma insistere con l'opera di sensibilizzazione. Ed è questo, del resto, uno dei punti nodali dell'ordine del giorno; che impegna in particolare le Segreterie agli Interni, alla Sanità, al Territorio e all'Istruzione, “alla realizzazione di iniziative di carattere istituzionale e culturale” in occasione della giornata per la sicurezza stradale.