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Spreco medicinali, il Direttore Iss, Vagnini: "Importante recuperare quelli inutilizzati"

Un richiamo alla responsabilità dei cittadini

di Silvia Pelliccioni
25 gen 2026
L'intervista a Claudio Vagnini, Direttore Generale Iss
L'intervista a Claudio Vagnini, Direttore Generale Iss

Da una parte la povertà sanitaria con oltre 2 miliardi di persone nel mondo che non hanno accesso regolare ai farmaci essenziali; dall'altra, lo spreco di medicinali - cioè non usati, scaduti o scartati – che è un fenomeno significativo a livello globale e ha impatti non solo sanitari, ma anche economici e ambientali. La questione non riguarda solamente le singole famiglie, ma tutto il sistema sanitario, che si trova a sostenere costi elevati per farmaci mai utilizzati. Di qui l'appello al senso di responsabilità dei cittadini da parte del Direttore Generale dell'Iss Claudio Vagnini, a margine della presentazione delle prossime Giornate della Raccolta del Farmaco a San Marino, di fronte alla Reggenza. 

"In tutte le realtà importanti come questa, dove si è fatta una scelta straordinaria, perché 70 anni fa qua è stato deciso di fare, come dire, l'universalità per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, quindi nei paesi come questo e come l'Italia e pochi altri purtroppo, l'uso e l'abuso di farmaci corrisponde anche a un grande spreco. Tantissima gente acquisisce una quantità di farmaci che poi butta via e poi lascia lì a marcire. È una scelta poco etica, è una scelta amorale perché sono valori e soldi di tutti, cioè non è che la sanità si finanzia da sola. La sanità è finanziata dai cittadini che pagano le tasse e danno quota dei loro stipendi perché tutto il sistema venga assicurato. In questa cosa San Marino si distingue perché dà davvero una quantità di farmaci gratuiti che è fuori dal comune e le persone invece di rendersi conto del valore che ha questa scelta spesso ne abusano".

Vagnini insiste, pertanto, sull'importanza del recupero dei farmaci non scaduti e non utilizzati dai cittadini, destinandoli naturalmente ad un uso ospedaliero o ambulatoriale e non per essere rimessi in vendita.

"Io credo che anche questa cosa di lavoro sulla popolazione, di sensibilizzazione sulla popolazione. Ci sono dei decessi nella vita, - c'è la vita, la nascita, la morte - e allora quando ci sono dei decessi siete pregati di farci recuperare i farmaci che sono rimasti in casa, soprattutto quelli che sono magari intoccati ancora e che potrebbero essere riutilizzati. Questo è un messaggio di umanità nei confronti di chi magari ha qualche problema a fruire della farmaceutica o a fruire di qualsiasi trattamento specifico per la salute. Stiamo parlando proprio delle persone più fragili, più anziane, le persone che magari sono ai margini della società, che non si curano, che hanno problemi di tutti i generi. Le persone stesse che vivono sulla strada".

Nel video l'intervista a Claudio Vagnini, Direttore Generale Iss.





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