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Stupore e commozione per le dimissioni del Papa

12 feb 2013
Stupore e commozione per le dimissioni del Papa
Stupore e commozione per le dimissioni del Papa
Grande stupore e commozione in tutto il mondo alla notizia delle dimissioni di papa Benedetto XVI dal soglio pontificio, dal prossimo 28 febbraio: una decisione che apre un'era inedita nella storia della chiesa cattolica moderna, poiché il prossimo conclave si terrà con un papa vivente. Dal quotidiano il Sole 24Ore intanto si è appreso che il papa era stato operato al cuore poco meno di tre mesi fa, nel riserbo più assoluto per la sostituzione del pacemaker. Reazioni diverse, dicevamo, da tutto il mondo, soltanto Cina, Corea del Nord, Iran e pochi altri Paesi non hanno la notizia delle dimissioni del papa in grande evidenza nei giornali. Secondo Le Figaro ad esempio, il papa ha sentito che le sfide della chiesa contemporanea eccedevano le sue forze, e ricorda che spesso ha presentato il suo ministero come un servizio e non come l'esercizio di un potere. Per El Pais il ritiro del pontefice riapre la lotta per il potere nelle stanze vaticane, i candidati più accreditati per succedergli arrivano dall'America, dall'Africa e dall'Italia.
Si è anche aperto il toto papa per tentare di capire chi salirà al soglio pontificio, ci sarebbero tre cardinali in cima alle scommesse dei bookmaker, ossia il nigeriano Francis Arinze, il ganese Peter Turkson o il canadese Marc Ouellet. I bookmaker britannici puntano anche sul cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano e sull'onduregno Oscar Rodriquez Maradiaga. Anche nel 2005 il nigeriano Arinze, 80 anni, era dato per favorito, ma poi fu eletto Ratzinger. Torna dunque l'ipotesi di un papa nero, con due dei tre favoriti provenienti dall'Africa.