Al Campo Bruno Reffi basta guardarsi intorno per capire che questo weekend San Marino è tornata indietro di quasi duemila anni. Qui è stato allestito un vero accampamento romano, con legionari, armature, armi e scene di vita quotidiana. E non è solo una scenografia: l’obiettivo di questa prima edizione di “Sulle Orme di Roma” è proprio quello di far conoscere la storia attraverso l’esperienza diretta. Un viaggio nel passato che ha anche un legame con il territorio sammarinese: dopo la fondazione di Ariminum, l’attuale Rimini, nel 268 avanti Cristo, il Titano entrò nell’orbita romana, come testimoniano diversi ritrovamenti archeologici. E se facciamo un salto di qualche secolo, proprio da Rimini, secondo la tradizione, sarebbe passato Marino, il fondatore della nostra Repubblica.
Con l’organizzazione dell’associazione Legio XIII tra un combattimento di gladiatori e una dimostrazione militare, la storia romana torna protagonista sul Titano. E questa volta non la si guarda soltanto: la si può vivere. Una chiave turistica, ma anche educativa con la visita delle scuole. Rappresentazioni, ma anche spettacoli e combattimenti veri e propri.
"Chi viene a visitarci potrà vedere la vita come era a tempi di Roma - spiega Massimo Gattei, vicepresidente Legio XIII -, perché abbiamo tantissimi banchi didattici. Mostriamo come giocavano. Abbiamo tantissime ricostruzioni, tutta la parte di come combattevano e con quali armi ed equipaggiamento".
"È una rievocazione - commenta Alan Gasperoni, segretario particolare al Turismo - che è molto più che uno spettacolo turistico, ha un valore didattico: infatti questa mattina abbiamo ospitato le scuole. C'è una profonda ricerca, sono impeccabili in ogni cosa che fanno e quindi è davvero molto piacevole sia da seguire che da sfruttare per imparare qualcosa in più su questo meraviglioso impero".
Nel video le interviste a Massimo Gattei (vicepresidente Legio XIII) e Alan Gasperoni (segretario particolare al Turismo)