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Terremoto in Emilia, primi nove indagati. Da Coop raccolta fondi per le popolazioni colpite

25 mag 2012
Terremoto in Emilia, primi nove indagati. Continuano le scosse
Terremoto in Emilia, primi nove indagati. Continuano le scosse
17.49 - Ancora una giornata di scosse in Emilia, ormai da sei giorni consecutivi la terra continua a tremare. In mattinata ne è stata avvertita una di magnitudo 3.2, tra le province di Ferrara, Modena e Mantova, altre due piuttosto significative nel pomeriggio, di magnitudo 3.9 e di 4, entrambe a Finale Emilia. Gli sfollati hanno raggiunto quota 7.000, in arrivo 4 nuovi moduli di assistenza. Tra l’altro il temporale notturno, con abbondante pioggia, ha creato parecchi disagi. Anche nel bolognese una palazzina è stata dichiarata inagibile. Infine la Procura di Ferrara ha iscritto 9 persone nel registro degli indagati per il crollo dei capannoni dove sono morti 4 operai. Il reato ipotizzato è omicidio colposo.

Comunicato stampa:
Bongiovanni, presidente Accda: «Gestiremo direttamente le risorse, priorità ai servizi». Le Coop del Distretto Adriatico attive fin dalle prime ore dopo il terremoto per portare aiuto alle persone sfollate o in situazioni di difficoltà.
A partire da domenica 27 maggio in tutti i negozi Coop del Distretto Adriatico (che raccoglie Coop Nord-Est, Estense, Adriatica, Reno, Eridana e Cooperative del sistema Coop nel Veneto, Friuli, Marche e Trentino) con lo slogan Noi ci siamo verranno raccolti fondi da destinare alle popolazioni coinvolte dal terremoto che nei giorni scorsi ha pesantemente colpito vaste aree del modenese e del ferrarese con effetti anche nelle provincie di Bologna, Reggio, Mantova e Rovigo.
Coop si è attivata già dalla giornata di domenica per offrire un primo soccorso alle popolazioni colpite dal sisma con una serie di inziaitive di solidarietà; ora lo fa in maniera più coordinata e coinvolgendo soci e clienti.
«In Emilia-Romagna, la regione maggiormente colpita, vive una parte consistente dei nostri soci, qui abbiamo radici antiche e profonde: sentiamo forte il bisogno di dare una mano, soprattutto nelle aree più interessate dal sisma, e di fare qualcosa di concreto»: lo ha ricordato Massimo Bongiovanni, presidente di Accda, l’Associazione delle cooperative di consumo del Distretto Adriatico.
«Il cordoglio per quanti sono morti è grande – ha aggiunto Bongiovanni – e il cuore si stringe nel vedere tante persone sfollate, spaventate dall’idea di tornare nelle proprie abitazioni. Ci sono danni materiali, che riguardano edifici pubblici e privati, imprese, monumenti, e ferite psicologiche. Siamo convinti che la solidarietà, il raccogliersi delle comunità vicino a chi sta soffrendo, sia un buon modo per attenuare gli effetti negativi degli uni e delle altre».
La raccolta fondi avverrà con modalità molto semplici, tramite il conferimento volontario in solidarietà, effettuato direttamente nel punto vendita da parte dei soci e clienti, di un contributo.
«Non possiamo oggi dire con precisione quanto verrà raccolto – specifica Bongiovanni – ma sono certo che, come è sempre avvenuto, i nostri soci e clienti daranno prova di grande valore e sensibilità. Sappiamo, invece, come li utilizzeremo: nel ripristino di edifici e servizi diretti alle comunità: dalle scuole ai nidi alle case di riposo. E lo faremo in maniera diretta, dando conto attraverso il nostro mensile, Consumatori, dei soldi raccolti e del loro utilizzo».


16.56 - Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena. Le località prossime all'epicentro sono Mirandola, Medolla e Cavezzo. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 15.14 con magnitudo 4.0.

14.46 - Continua a tremare la terra in Emilia, ormai da sei giorni consecutivi, una nuova scossa, di magnitudo 3.2 è stata avvertita questa mattina alle 7.27 tra le province di Ferrara, Modena e Mantova e ancora poco dopo le 13, di magnitudo 3.9, epicentro Finale Emilia. Nella notte un temporale, accompagnato da pioggia abbondante, ha creato non pochi disagi agli sfollati nei campi di Finale Emilia all’interno di due parchi e di un campo sportivo. Nel centro storico altre persone sono state allontanate dalle proprie case. Gli sfollati sono ormai 7.000.