Terremoto: la rete chiede trasparenza sulle donazioni, la Protezione Civile risponde

Terremoto: la rete chiede trasparenza sulle donazioni, la Protezione Civile risponde.
In tanti, tantissimi – anche da San Marino ed il riminese – hanno voluto donare beni di prima necessità per le persone colpite dal terremoto che ha devastato il Centro Italia.
Al momento è quasi 10 milioni di euro l'ammontare della raccolta attivata fin da subito dalla Protezione Civile tramite il numero di telefono 45500 (basta un SMS od una telefonata da rete fissa). Una cifra che sul web ha destato scalpore.

E proprio tramite la rete, tra diffidenza e ironia, si chiede trasparenza nella gestione dei fondi. “A chi vanno i nostri soldi?”, “Chi li gestirà'”, “Quanto ci guadagnano le banche?”: questo il tenore di alcune domande che fanno – e si fanno – gli internauti e gli habitué dei social.

E in quest'epoca che vede l'informazione, e la disinformazione, viaggiare a velocità mai viste, imminente è anche la risposta della diretta interessata: la Protezione Civile invita infatti gli utenti a consultare periodicamente il sito www.protezionecivile.gov.it, in particolare lo spazio dedicato alla rendicontazione degli stati d'emergenza, dove è possibile trovare anche i documenti originali relativi ai fondi richiesti e quelli stanziati.

"Le somme raccolte dagli operatori telefonici - spiegano dalla Protezione Civile - saranno versate, senza alcun ricarico, su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria Centrale dello Stato in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo l'approvazione dei progetti da parte del Comitato dei Garanti, trasferirà alle Regioni".

fm

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