Cambiano le regole per l’ingresso in Thailandia e, per i cittadini sammarinesi, scatta l’obbligo di visto anche per i viaggi turistici. Lo rende noto la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, precisando che dal 16 settembre non è più prevista per i titolari di passaporto sammarinese l’esenzione dal visto precedentemente applicabile per soggiorni fino a 60 giorni. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente attraverso il portale ufficiale e-Visa delle autorità thailandesi.
La Segreteria agli Esteri precisa che la procedura ordinaria per il rilascio del visto prevede un tempo minimo di 15 giorni per l’approvazione. Pertanto si raccomanda di presentare la domanda con almeno tre settimane di anticipo rispetto alla data prevista per la partenza, per avere il tempo necessario per il completamento della procedura.
La Segreteria di Stato invita infine la cittadinanza a verificare preventivamente disposizioni e requisiti di ingresso vigenti nei Paesi di destinazione prima di intraprendere un viaggio all’estero, anche contattando l’indirizzo viaggiareinformati@esteri.sm.
La novità per San Marino si inserisce nella più ampia revisione della politica dei visti decisa da Bangkok ed entrata in vigore il 15 settembre. Il precedente regime che consentiva soggiorni senza visto fino a 60 giorni è stato soppresso e sostituito da nuove disposizioni differenziate per Paese. Sessanta Paesi e territori mantengono l’esenzione per turismo, ma con una permanenza massima ridotta a 30 giorni. Tra questi figurano, fra gli altri, Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, India e tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea.
Secondo le autorità thailandesi, la revisione punta a contemperare la promozione del turismo con le esigenze di sicurezza nazionale e di controllo dell’immigrazione, contrastando l’utilizzo improprio delle agevolazioni sui visti. Tra i criteri indicati dal governo figurano anche gli interessi economici, il principio di reciprocità e la necessità di eliminare la sovrapposizione fra diversi regimi di ingresso. Bangkok ha inoltre collegato la revisione alla propria strategia nelle relazioni internazionali e, in particolare per i Paesi dell’Ue, al dialogo sull’esenzione dal visto Schengen per i cittadini thailandesi.
Per chi era già entrato in Thailandia prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni restano valide le condizioni e la durata del soggiorno concesse al momento dell’ingresso, fino alla relativa scadenza.