APPROFONDIMENTO

Torna "San Marino verso l'Europa": focus su merci e persone

Secondo appuntamento del ciclo di incontri promosso da Sums. Una sintesi della serata sarà proposta su Rtv venerdì 15 marzo alle 21.30

Merci, persone e quindi lavoratori. Riprende da due delle quattro libertà europee l'approfondimento organizzato da Sums sui contenuti dell'accordo di associazione di San Marino con l'Unione europea. Libertà che, includono anche la libera circolazione dei servizi e dei capitali, e che sono il cuore dell'accordo.

Ad introdurre le relazioni in una sala gremita il presidente Sums Marino Albani seguendo una formula ormai collaudata: subito la parola al Prof. Michele Chiaruzzi dell'Università di San Marino per l'inquadramento tecnico-giuridico del tema. Si parte dal mercato unico, il nucleo fondamentale, uno dei cardini dell'integrazione europea (c'è anche la moneta unica, pilastro del mercato), da cui San Marino trarrà profitto – ricorda l'accademico, ed entra nel dettaglio del focus della serata. “Con l'accordo – spiega – le barriere, le restrizioni nello scambio delle merci sono ridotte; e in merito alle persone, i cittadini acquisiscono il diritto di circolare e stabilirsi nell'Unione in modo più libero. Mercato che garantisce reciprocità di trattamento e chiede uniformità di comportamento, in poche parole vantaggi assoluti e genera la certezza giuridica, la concorrenza leale e soprattutto la cooperazione transnazionale tra le imprese; riduce gli ostacoli; offre benefici comuni a tutti.

E ancora, "con l'accordo la Repubblica ha più controllo sull'esterno; - specifica Chiaruzzi - ci si può aspettare maggiore conformità rispetto alle regole dagli altri; questo produce maggiore prevedibilità; accresce la stabilità delle relazioni esterne; stabilisce massima protezione legale della Corte; e naturalmente maggiore libertà di circolazione e stabilimento. Si passa poi alla struttura dell'accordo con dati centrali: innanzitutto viene assorbito, o raccordato, all'interno del nuovo, il vecchio accordo di cooperazione doganale; vengono recepiti 25 dei 35 capitoli del diritto dell'Ue; ci sono quindi i quattro Comitati ai vari livelli per la gestione operativa dell'accordo: consultivo, economico e sociale; parlamentare; politico; e misto tecnico. Schematizzando ulteriormente: la struttura dell'accordo si sostanzia di un quadro istituzionale; di protocolli quadro che sono le regole orizzontali comuni ai Paesi e i Protocolli Paese cuciti su misura sulle specificità come è accaduto per San Marino".

Riprende dunque le fila del discorso il Segretario di Stato agli Esteri affermando che la sintesi delle quattro libertà è la sintesi del concetto della creazione di una piazza unica; e punta sul concetto di non discriminazione delle nostre imprese nell'interscambio di merci, a favore certo della competitività. Passaggio che introduce la questione T2, procedura amministrativa che permette tra l'altro di regolare l'Iva, e che l'accordo non supera tout court – spiega Luca Beccari, ma la materia riguardante gli aspetti fiscali di transito delle merci è stata inserita successivamente nel Protocollo Paese. Dovremo introdurre l'Iva? - si chiede - l'accordo non prevede obblighi. Quel che è certo è che non esistono modelli diversi all'interno dell'Ue. Quindi non un diktat ma una transizione che prima poi dovremo fare. L'unico sbocco, senza il T2, ad oggi è l'entrata in Intrastat, sistema di compensazione.

Beccari guarda alle persone: non è stato semplice – ricorda – negoziare una deroga sul libero stabilimento ma un piccolo Paese non può andare oltre una certa soglia, di qui lo studio di un sistema di quote. Tetto annuale negoziato: 97 residenze, abbondantemente inferiori rispetto allo stato attuale. Avremo un incremento di popolazione fuori controllo? La risposta è no ma andremo oltre quella soglia perché ne avremo bisogno, la nostra economia si basa ad esempio sul lavoro esterno. Ci sono comunque clausole di salvaguardia – rassicura infine - qualora si dovesse verificare una distorsione importante nelle condizioni di equilibrio socio-economico del Paese nell'applicazione dell'accordo.

Numerose come sempre le domande dal pubblico, in sala e da remoto, che spaziano dalle richieste di chiarimento sui fondi europei, ad eventuali limiti all'accesso lavorativo nel settore pubblico; dai vantaggi per i frontalieri alle questioni pensionistiche. 

Proporremo su San Marino Rtv una sintesi della serata venerdì 15 marzo, alle 21.30.

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